Giovannino, il bimbo abbandonato affetto da una malattia rara: la sua storia sta commuovendo tutti

mercoledì 6 novembre 14:11 - di Redazione
Giovannino

Una vita in salita, quella del piccolo Giovannino. Nato a Torino con una malattia molto rara, al momento incurabile. È stato abbandonato in ospedale dai genitori. Ha superato indenne le prime, insidiose, settimane di vita. In quei giorni era altissimo il rischio di infezioni e sepsi. E ora, «dopo che la sua storia è stata resa nota dalla stampa, abbiamo ricevuto già una decina di chiamate da parte di famiglie in tutta Italia che vorrebbero adottarlo». A dirlo all’AdnKronos Salute è Daniele Farina, direttore della Neonatologia dell’Ospedale Sant’Anna di Torino. È lì che il bimbo, ora di 4-5 mesi, è nato, concepito con un trattamento di fecondazione eterologa.

Giovannino affetto da Ittiosi Arlecchino

Appena venuto alla luce «ci siamo resi conto che era affetto da Ittiosi Arlecchino, una malattia rarissima della quale in 40 anni di professione ho visto solo un altro caso, che non è andato così bene». La sua pelle è delicatissima «e quando è nato aveva grandi squame di cute secca e spaccata sul corpo», che ricordano quelle della celebre maschera.

«Per questi bambini il pericolo è di fissurazioni, infezioni e sepsi. Nelle prime settimane di vita la mortalità è molto elevata», dice il medico. Ma a Giovannino non è accaduto. «Il piccolo è in condizioni discrete, siamo stati fortunati». Ma forse anche qualcosa in più. Per proteggerlo, il piccolo è stato sottoposto a un trattamento con olio di vaselina ogni 2-3 ore, seguito da uno scrub per rimuovere la cute secca. Un trattamento che gli ha consentito di crescere e superare la fase più delicata. Ed è stato coccolato da medici e infermieri del reparto.

Giovannino «è un bimbo sveglio, gli piace essere portato in giro. Ama sentire la musica ed è un po’ il figlio di tutto il reparto. Ha 40 mamme e 10 papà», dice Farina. «Certo, la parte triste della sua storia è che i genitori hanno deciso che non volevano tenerlo. Ma non si possono giudicare: è stata una scelta comunque molto dolorosa. La cosa buona è che ora, dopo che la vicenda è venuta alla luce, hanno iniziato a chiamarci da tutta Italia, Vogliono prendere Giovannino in adozione».

«Gireremo le chiamate al Comune, per l’affido del piccolo. Attualmente il suo tutore è l’assessore comunale alle Pari opportunità». Certo, si tratta di una patologia «che richiederà molto impegno. Per tutta la vita Giovannino dovrà essere trattato con olio di vaselina tre volte al giorno dalla testa ai piedi. Ma sta migliorando e le sue prospettive ora sono discrete», conclude il medico. E se al momento per la sua patologia non ci sono cure, dalla ricerca potrebbe arrivare una terapia genica mirata.

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