Giorgia Meloni: «Gli immigrati illegali si fingono gay per avere il permesso di soggiorno»

mercoledì 6 novembre 16:04 - di Redazione
Meloni

“Sempre più immigrati illegali si dichiarano gay per ottenere il permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. A dirlo non sono i movimenti di destra ma gli operatori dell’Arcigay”. Giorgia Meloni dalle sue pagine social rivela una vera e propria truffa. Sempre più migranti illegali userebbero l’escamotage dell’orientamento sessuale  per ottenere il diritto di rimanere in Italia. Lo ha dimostrato un bel reportage del Corriere della Sera, che Giorgia Meloni posta su Fb.

Meloni: “Penalizzati i veri gay”

Gli operatori dell’Arcigay “raccontano che ormai per i giudici italiani una tessera dell’arcigay è prova sufficiente di omosessualità e quindi di diritto a non essere rimpatriato in Stati che non tutelano i diritti dei gay“, scrive Giorgia Meloni. “Il risultato è che l’Italia continua ad accogliere gente che non ha alcun diritto alla protezione internazionale, mentre i migranti che sono veramente gay raccontano di essere bullizzati e maltrattati dai “finti gay” all’interno delle strutture dell’Arcigay. Il buonismo patologico va sempre a discapito dei più deboli e di chi dovrebbe essere veramente tutelato”.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 8 novembre 2019

    Quello che non s’inventano sti comunisti, ora si attaccano anche ai pederasti purche’ salvare l’invasione tanto amata da loro e dalla loro presidenta la “boldrini” appoggiata dalla bonino.

  • eddie.adofol 7 novembre 2019

    Questa è una dritta che gli hanno dato i buonisti di sinistra essendo tutti loro dei gay così quando entrano in ITALIA, SI FARANNO ingroppare da loro, essendoci però un pericolo x i veri ITALIANI VERACI, che rischiamo noi stessi di vedersi violentare le nostre figlie / mogli e nonne. Dai SALVINI datti una mossa che il popolo è allo stremo della pazienza, assaltiamo i palazzi del potere cominciando dal quirinale, sloggiando l’inquilino che è stato eletto abusivamente da questa sinistra antitaliana.

  • roberto marchioretto 7 novembre 2019

    Il fatto di essere gay è puramente scelta sessuale che, dovrebbe avvenire nel privato, non condizione sine qua non per ottenere cittadinanze o permessi per restare nel paese. Questa è una discriminazione verso gli etero, il fatto di esserlo non prevede che si sia esentati da qualsivoglia dovere. Gli omosessuali non hanno nessun diritto se non quello di amarsi o fare sesso in privato, quello non glielo si può negare.

  • maurizio pinna 7 novembre 2019

    Ci mancavano solo i fake gay, una delle solite invenzioni dell’Ineffabile ONU. Non ha mai risolto niente: la guerra di Corea, lo Stato Palestinese, i Balcani. Mai niente, eppure dopo avere ridotto a banale chiacchiera quel minimo di credibiltà che aveva, si diletta affogando nella capziosità: i gay, le guerre africane in atto dappertutto , i santi traghettati e altre baggianate del genere. Diceva un tale che la capziosità è una finezza dell’ inefficienza.

  • Sandro Cecconi 6 novembre 2019

    Ormai Giorgia è chiaramente il migliore Politico e Leader oggi in Italia. Sempre molto preparata e dimostra con estrema naturalezza di poter rispondere argomentando poiché la riflessione profonda sui vari temi affrontati è avvenuta in precedenza.

    Questa sera grazie alla testata de Il Secolo potrò degustare il suo intervento al Maurizio Costanzo, cosa che non ho potuto fare ieri sera a Carta Bianca poiché entro in Facebook solo quando ho un buco di tempo come in questo momento. Ad ogni modo ho potuto seguire la trasmissione oggi mentre consumavo un celere pranzo.

    E’ stata a dir poco ottima sotto ogni aspetto. Inoltre mi ha fatto un piacere enorme avere la conferma di Weber di IXé che ha giustamente messo in risalto la percentuale di gradimento di Giorgia da parte degli italiani. Infatti come ho già scritto in altro mio intervento su altro articolo di questa testata ora è importante seguire l’evoluzione di questo dato poiché è ormai chiaro che gli italiani si sono posizionati per seguire proprio Giorgia; il partito va a traino di Giorgia solo perché la ritengono il deus ex machina del tutto.

    La trasmissione della Signora Berlinguer mi ha confermato inoltre che il vero “nemico”, perché stiamo parlando di questo e non di avversario, è solo Giorgia per tutti i motivi di cui in precedenza.

    La continua interruzione di quei due mentre Giorgia cercava di argomentare punto per punto è stato qualcosa di imbarazzante se non addirittura scandaloso e nauseante.

    A breve ci potremo gustare il dato, che giungerà entro pochissimi mesi, nei sondaggi sulle intenzioni di voto a favore del nostro partito. Prevedo qualcosa di eclatante.

    Incrociamo le dita e aspettiamo pazientemente!

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