FdI contro Leoluca Orlando: “Fa propaganda alla sinistra coi simboli del Comune”

sabato 23 novembre 18:15 - di Redazione

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ieri ha partecipato alla manifestazione dichiaratamente di sinistra. Un sit in organizzato dalle sardine, che si è tenuto davanti al Teatro Massimo. Ha aderito non a titolo personale ma dell’amministrazione comunale, utilizzando addirittura il sito istituzionale e i canali social ufficiali del Comune”. Così in una nota la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi. ”Riteniamo – aggiunge – che questo comportamento di Orlando non sia rispettoso del ruolo che ricopre, il Comune di Palermo è di tutti, anche dei palermitani che non lo hanno votato, sbagliato utilizzare i canali ufficiali del Comune di Palermo per fare politica. Il sindaco dovrebbe pensare di più ai disastri della sua amministrazione e ai problemi dei palermitani invece di lanciarsi in inutili passarelle”.

Carolina Varchi (FdI)

Orlando ha aderito a nome del Comune di Palermo

Orlando ha aderito alla manifestazione “a nome dell’Amministrazione comunale”.  Per il primo cittadino quello delle sardine è “un movimento che in modo significativo ribadisce l’importanza della difesa e della concreta applicazione dei valori democratici costituzionali, contro ogni deriva autoritaria, rigurgiti neofascisti e intolleranze populiste in Italia”. “Un movimento – dice Orlando – che, sulla scia dei recenti eventi di Bologna, Modena e altre città italiane, promuove idee e contenuti multiculturali, aperti, tolleranti e pacifici”. In pratica, solo un modo per attaccare Salvini e il centrodestra.

“Bella Ciao”, l’inno dei manifestanti

Ieri, in migliaia si sono dati appuntamento davanti al Teatro Massimo. I soliti noti, con i soliti slogan. Palermo non si lega, Siamo tutti antifascisti. “Fuori la Lega da Palermo” hanno urlato i manifestanti, intonando subito dopo Bella Ciao.

“Orlando pensa a distrarre i palermitani”

Duro Andrea Mineo, consigliere comunale di Forza Italia: “Orlando anziché pensare a come rilanciare l’azione amministrativa e agli innumerevoli problemi della nostra città, si inventa l’ennesima “arma di distrazione di massa”, quindi aderisce al movimento delle sardine, distraendo l’opinione pubblica dai problemi reali per parlare di questioni di carattere nazionale”.

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