Whirlpool, l’azienda umilia il governo: al tavolo con Conte dice “no” a tutto

martedì 15 ottobre 12:27 - di Monica Pucci
L'ingresso dello stabilimento Whirlpool di Napoli a rischio vendita

Si è svolto in mattinata il confronto tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli e i vertici italiani del gruppo Whirlpool. Un vertice per fare il punto  sulla decisione dell’azienda di cedere ad una società italo svizzera, Prs, il sito di Napoli che produce lavatrici di alta gamma. Al tavolo per la multinazionale l’ad c’era Luigi La Morgia, ma la fumata è stata nera, nerissima.

Whirlpool al vertice con la stessa posizione di tre settimane fa

La settimana scorsa il gruppo, in contemporanea con l’incontro tra il premier e i sindacati, aveva annunciato la disponibilità a sospendere la cessione del ramo d’azienda fino al 31 ottobre. Una apertura però considerata insufficiente da Fim Fiom e Uilm ma anche dallo stesso governo. Ma quello di oggi è stato un incontro non positivo. Nonostante la dichiarata disponibilità del governo a mettere in campo iniziative necessarie possibili per continuare la produzione del sito di Napoli anzi aumentarla.

«Non c’è stata nessuna apertura da parte di Whirlpool. Si continua a proporre come unica soluzione una cessione diramo d’azienda, a questo punto sostanzialmente verso il nulla», ha commentato il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli. «Per me è surreale che ci si sieda ad un confronto con il presidente del Consiglio con la stessa posizione di 3 settimane fa. Al Mise avevamo detto che quelle non erano le condizioni per procedere», aggiunge Patuanelli. L’attenzione dedicata dal governo a questo stabilimento, d’altra parte, “è esemplificativo di situazioni che non vogliamo che si ripetano. Pensare che ci siano atteggiamenti predatori all’interno del tessuto produttivo italiano per noi non è accettabile». E ribadisce: «C’è un accordo firmato nel 2018 e deve essere assolutamente rispettato e portato avanti nella sua interezza».

Il governo minaccia ritorsioni

Dunque, Whirlpool continuerà nelle sue scelte unilaterali. «E anche il governo farà le proprie scelte unilaterali. E siccome è evidente che questa è una crisi industriale che deve essere trattata da tutto il governo insieme, sceglieremo nelle prossime ore i passi necessari. È giusto coinvolgere tutti», ha aggiunto Patuanelli, a nome del governo e del M5S. «È fondamentale che ci sia un impegno diretto di Whirlpool su Napoli. Se il problema è il prodotto che esce da Whirlpool, che ha difficoltà di mercato anche per evidenti contingenze, si può pensare di cambiare tipo di prodotto, di cambiare fascia di gamma. Su questo c’è la massima disponibilità dell’esecutivo a dare tutto il supporto possibile a Whirlpool».

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