Ucraina: come promesso il presidente Zelensky cerca la pace nel Donbass

mercoledì 2 ottobre 15:34 - di Redazione

Come promesso, il neopresidente ucraino Volodymir Zelensky cerca la pace per il Donbass. Raggiunto un nuovo accordo sull’Ucraina dopo le intese, mai attuate, del 2015. I negoziatori riuniti ieri a Minsk – rappresentanti dei separatisti filo russi, Russia, Ucraina e mediatori dell’Osce – hanno accolto il cosiddetto “Piano Steinmeier”. Il piano prevede elezioni nelle regioni indipendentiste di Donetsk e Luhansk organizzate da Kiev. La legge e costituzione saranno ucraine dopo la ripresa del controllo, da parte di Kiev, dei 400 chilometri di confine fra il Donbass e la Russia. Una volta che l’Osce dichiarerà che le elezioni si saranno svolte in modo equo e libero, Kiev concederà l’autonomia alle regioni di Donetsk e Luhansk.

Previsto anche uno scambio di prigionieri

Prima del voto, ha assicurato il presidente ucraino Volodymir Zelensky, Ucraina e Russia completeranno lo scambio dei prigionieri. Dal 7 ottobre, i due Paesi si sono impegnati iniziare il ritiro delle loro forze e armi da due zone del Donbass, il villaggio di Petrivske e la cittadina di Zolote, lungo la linea di contatto. Lo ha reso noto il Gruppo di contatto che si riunirà il 15 di questo mese. Lo scorso giugno è stato effettuato il ritiro di forze e armi dalla zona di Stanytsya Luhanska, uno dei sei varchi lungo il fronte.

L’accordo contestato dai nazionalisti ucraini

L’accordo preliminare raggiunto ieri – contestato da ultra nazionalisti scesi in piazza a Kiev – apre la strada a un vertice dei leader di Francia, Germania, Russia e Ucraina. La Russia ha condizionato all’accettazione, da parte dell’Ucraina, del piano Steinmeier. Piano proposto dall’allora ministro degli esteri tedesco, ora presidente, Frank Walter Steinmeier. L’ultimo vertice a quattro sull’Ucraina si era svolto nell’ottobre del 2016. “Se si organizzano elezioni con la legge ucraina, il confine deve essere nostro. Non si possono organizzare elezioni se nelle regioni contese rimangono forze di qualsiasi natura”, ha detto Zelensky. La legge sull’autonomia, ha aggiunto, verrà definita “in stretta cooperazione e consultazione con la società civile. Non saranno superate linee rosse di alcun genere. Non ci possono essere e non ci saranno elezioni con la pistola puntata alla tempia, non stiamo parlando di capitolazione”, ha assicurato Zelensky, per cui “con il lavoro fatto, sono stati rimossi gli ultimi ostacoli per il vertice in formato Normandia, la cui data sarà fissata a breve”.

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