Selvaggia Lucarelli in tv difende il Rdc per gli ex brigatisti. I social si scatenano e la fanno a pezzi

lunedì 14 Ottobre 15:29 - di Martino Della Costa
Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli nel mirino della Rete. E non solo degli haters. Va bene il motto «basta che se ne parli», ma stavolta per guadagnarsi i suoi minuti sulla ribalta della polemica televisiva la blogger si è spinta forse un tantino troppo oltre. O almeno così devono aver pensato i tanti, tantissimi utenti che sui social si sono scatenati in invettive più o meno educate a lei indirizzate. A dimostrazione che, va bene costruire una certa riconoscibilità sul paradosso e gli eccessi, ma quando si sfiora il tema economico del sussidio di Stato, non vale proprio tutto e il suo contrario. Anzi…

Selvaggia Lucarelli in tv difende il Rdc a ex brigatisti: il web insorge

Selvaggia Lucarelli a Non è l’Arena su La7 si dichiara a favore del diritto elargito agli ex brigatisti che hanno finito di scontare la pena. Reato archiviato, sussidio incassato: e per la blogger non fa una piega che anche chi contro lo Stato ha armato il proprio pugno, sparato e ucciso, possa percepire il reddito di cittadinanza. Ma se Selvaggia Lucarelli non intravede ostacoli all’andazzo, gli utenti social non la pensano come lei: e dal web piovono insulti. Copiosamente. A raccontarlo è la stessa giornalista su Twitter. «Ieri sera a @nonelarena ho discusso del reddito di cittadinanza agli ex brigatisti, sostenendo che lo Stato non si vendica e che chiunque finisca di scontare la sua pena è un cittadino uguale agli altri. Questo uno dei messaggi arrivati stamattina», aggiunge poi la Lucarelli che pubblica un messaggio sonoro inequivocabile: «Sei una grandissima tr….. comunista di m….», afferma un hater.

Difesa d’ufficio di Rita Dalla Chiesa: solo dai post, non sul Rdc a ex-br

E giù con post e tweet di chi l’attacca e chi, più sommessamente, prova a difenderla. Almeno in parte. Con toni molto più pacati, e prendendo le distanze dal contenuto del messaggio d’insulti, interviene tra i tanti anche Rita Dalla Chiesa che, pur non condividendo il livore di certe esternazioni, si mostra comunque contraria alla posizione espressa dalla Lucarelli. «Ignobile il messaggio che ti è arrivato. Ma sul resto, come puoi immaginare, non sono d’accordo. Reinserimento nel lavoro, a fine pena, sacrosanto. Reddito di cittadinanza per chi ha fatto guerra allo Stato con morti e feriti, no. Ti abbraccio», spiega la Dalla Chiesa. Come a dire: gli insulti no, ma una sera contestazione di quanto ha provocato le offese era dovuta.

Commenti

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  • GIUSEPPE NISTICO' 15 Ottobre 2019

    all’idiozia non vi è limite.tentativo di rimpostare la figure dei terroristi,come cittadini che hanno sbagliato, come uccidere un servitore dello stato sia un reato di poca cosa. questo
    è il risultato di una politica strisciante della sinistra che tende ad inalzare queste figure come persone idealiste da imitare.alla faccia della giustizia)