Saviano marxista-leninista, i vecchi Kompagni lo smascherano: perché non ne parli mai?

lunedì 7 ottobre 13:37 - di Redazione
Saviano inedito

Saviano marxista-leninista: Il Bolscevico pubblica le lettere dell’autore di Gomorra e gli punta il dito contro per aver omesso fin qui i suoi trascorsi con il PMLI (Partito marxista leninista italiano) e la sua collaborazione giovanile con l’organo del partito. E il guru della sinistra buonista. Il maitre à penser dei salotti radical chic, finisce sotto il «fuoco amico». Come annota Il Giornale, che in queste ore pubblica e commenta sul suo sito la notizia dei trascorsi rivoluzionari giovanili dello scrittore.

Saviano smascherato da “Il Bolscevico”

Dunque, l’organo del partito marxista-leninista italiano smaschera Saviano e lo critica per aver omesso il suo rapporto con l’organo del PMLI. E come riporta allora il quotidiano milanese diretto da Sallusti, «nei giorni scorsi il giornale ha pubblicato un lungo articolo contro Saviano, dal titolo accusatorio: “Saviano racconta la sua gioventù, ma omette il suo rapporto con il PMLI e Il Bolscevico. Nel pezzo campeggiano una fotografia da giovane dell’autore di Gomorra, maglietta di Che Guevara e capelli lunghi. Oltre ad alcune missive spedite dall’ancora sconosciuto scrittore». Nella prima di queste lettere citate da Il Giornale si legge: «Compagni, vi mando dalla culla della civiltà classica un grande grosso saluto, alla redazione, al CC, ed a tutti i militanti del PMLI». Firmato «Roberto» con una stella a cinque punte a corredo. «Risale invece all’11 marzo del 1997 una poesia inserita all’interno di una lettera, dedicata “ai caduti della classe operaia, morti durante il loro lavoro, vittime delle logiche di profitto dei governi liberali».

Lettere e testimonianze di un Saviano giovane guevarista

Un rapporto intenso e documentato quello a cui fa riferimento Il Bolscevico. Trascorsi sempre taciuti dallo scrittore e che l’organo degli ex compagni oggi rivelano. Silenzi e omissioni per cui oggi Saviano è sotto accusa. Criticato anche per non averne parlato neppure nell’ultima intervista rilasciata al Venerdì di Repubblica in occasione del suo 40esimo compleanno. Tanto che Il Bolscevico, citato con tanto di link all’articolo dal Giornale, riporta: «In questa intervista egli non fa cenno del non breve e pur intenso rapporto, durato oltre un anno, che intrattenne con il PMLI e “Il Bolscevico” nel suo periodo giovanile… quando si definiva… “un ragazzo da sempre impegnato nella lotta di classe e militante della sinistra rivoluzionaria extraparlamentare». E giù con encomi alla rivoluzione proletaria. Con peana dedicati a Marx, Engels, Lenin e Mao. Naturalmente, riconosce Il Bolscevico, «il Roberto Saviano di oggi è tutt’altra persona da quel giovane». Ma perché nascondere questo background? Perché omettere questa sua esperienza fino a pochi giorni fa? Gia: perché?

Sotto, l’articolo de “Il Bolscevico” su Saviano

Saviano citato da "Il Bolscevico"

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