Sassoli difende a spada tratta il comunismo. Regimenti: «Deve solo vergognarsi»

lunedì 7 ottobre 14:11 - di Luciana Delli Colli
sassoli

Hanno suscitato sconcerto le affermazioni di David Sassoli a Marzabotto. Come annunciato alla vigilia delle celebrazioni per il 75esimo anniversario dell’eccidio, il presidente del Parlamento europeo ha contestato durante la cerimonia la recente risoluzione di Strasburgo che equipara nazismo e comunismo. «Equiparazioni improprie minano la nostra identità», ha detto l’esponente Pd, sconfessando platealmente l’istituzione che preside. Non solo, Sassoli ha parlato di «revisionismi superficiali o interessati a giustificare quello che non può essere giustificato», che a suo avviso «provocano la perdita della nostra identità e non rendono giustizia» a partigiani e comunisti.

Regimenti: «Sassoli non è all’altezza del ruolo»

«Sassoli offende la dignità dei popoli che l’Ue rappresenta. E distorce la storia», ha commentato l’eurodeputata della Lega, Luisa Regimenti. «Rinnegando il voto dell’Aula, calpesta l’istituzione che presiede», ha aggiunto. «Una vergogna inaccettabile. Le vittime della tirannia sono tutte uguali e meritano lo stesso rispetto. Altro che revisionismo superficiale o identità minate, Sassoli non è all’altezza del ruolo che ricopre. E da lui ci aspettiamo le dovute scuse a chi ha sofferto per la violenza e i soprusi. Che – ha concluso Regimenti – non hanno certo colore o simbolo di partito».

Fidanza: «Megafono della peggiore sinistra»

Protesta anche l’europarlamentare di FdI, Carlo Fidanza. «È grave» che Sassoli «abbia deciso di farsi megafono della peggiore sinistra». «Invece di andare in passerella a Marzabotto, vada a Basovizza. Vada nel triangolo rosso, a Porzus, nella foresta di Katyn. Vada in piazza San Venceslao a Praga, in quel che resta dei gulag staliniani o in quelli ancora attivi della Corea del Nord», ha esortato. Ricordando poi «lo scandaloso invito» a Carola Rackete, l’esponente di FdI ha chiesto se «il prossimo passo sarà invitare gli eredi dei partigiani comunisti che aiutavano i titini ad infoibare gli italiani o a compiere gli spietati eccidi del triangolo rosso». «Vada ovunque il comunismo partigiano e concentrazionario ha recato lutti e sofferenze. E si scusi – ha esortato Fidanza – con chi le ha patite».

Commenti

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  • maurizio pinna 8 ottobre 2019

    Sassoli Lei non conosce la Storia o la manipola. Il 26 aprile 1945 i Francesi provarono ad invadere la Valle d’Aosta dal Piccolo San Bernardo. I partigiani comunisti erano occupati ad insediarsi ovunque e nella caccia al fascista, contro i Francesi , alla Thuile,andarono gli Alpini delle fiamme verdi del CLN e una batteria artiglieria della 4^ D.alp.Monterosa RSI e tennero fino all’8 maggio, arrivo degli Americani. I Francesi volevano comunque arrivare fino ad Aosta almeno simbolicamente, ma trovarono la strada sbarrata dagli alpini del Varese e Bergamo della 2^D.granatieri LITTORIO RSI. Molti di quei “fascisti” caddero per difendere la Patria e i morti andrebbero comunque rispettati.Presidente Lei e quelli come Lei stanno scavando un solco tra due visioni dell’Italia ma onestamente non so se dire purtroppo o meno male.

  • Paolo Ferlini 7 ottobre 2019

    Se non fosse osceno fare paragoni sul numero delle vittime dei vari totalitarismi (nazismo e comunismo) ben dice l’On.Fidanza; il comunismo vince a mani basse ricordando solo gli oltre venti milioni di morti delle purghe staliniane (riconosciute ,dall’ultimo segretario del PCUS) i milioni di morti cambogiani causati da Pol Pot, le vittime di MAO in Cine, quelle in Nord Corea, Cuba e molto più vicino a noi nell’Europa dell’est. Ricordiamo quanti hanno perso la vita nelle foibe o nei gulag iugoslavi, nel triangolo rosso dell’emilia, dei partigiani non appartenenti al PCI traditi ed uccisi dai coloro che credevano compagni di lotta. Ricordiamo morti causati dagli inutili attentati dei partigiani contro le forze tedesche (era noto che i tedeschi avrebbero fatto una rappresaglia ma i nostri non desistettero e causarono la morte di 365 innocenti alle Ardeatine rivendicando con orgoglio l’attentato anche dopo decenni). Si potrebbe andare avanti in un elenco infinito ma anche questo inutile per chi comunque non conosce o non vuole conoscere la storia di questo dottrina e gli immensi danni che ha causato. Sig. Sassoli si vergogni e se ne vada a leggere qualche libro che male non fa.

  • Giuseppe Malaisi 7 ottobre 2019

    Stalin a differenza di Hitler non registrava i suoi crimini ma quelli scampati alle purghe hanno raccontato cosa è successo in Russia e nei paesi sottoposti al giogo sovietico.
    Sassoli vada a leggersi gli accordi segreti annessi al patto Molotov-Ribbentrop.
    Immagino che abbia sentito parlare dei Gulag posto che Sakarov ne ha raccontato qualcosa. Tra Nazismo e Comunismo non c’è alcun differenza posto che entrambe erano e restano due ideologie criminali.

  • Davidson 7 ottobre 2019

    Forse si è dimenticato che Stalin, Lenin, Pol Pot &co. hanno ucciso più persone delle due guerre mondiali…dategli un memoril

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