Salvini: “Ora l’unica strada è il voto. Niente pasticci con Draghi…”

lunedì 28 ottobre 11:59 - di Eugenio Battisti

Il governo ha i giorni contati. È stata una vittoria di squadra. Dopo i festeggiamenti di piazza per la storica vittoria in Umbria, Matteo Salvini fa il punto del voto dai microfoni di Radio24. Nel consueto “buongiorno” mattutino, sulla sua pagina Facebook, la soddisfazione del vincitore è esplosiva. Il leader della Lega pubblica una foto in cui campeggiano i quattro sconfitti (Conte, Di Maio, Zingaretti e Renzi) con le facce disperate e la scritta “Bocciati dagli italiani”.

Salvini: adesso l’unica strada è il voto

Per il leader della Lega l’unica prospettiva possibile, dopo il tonfo elettorale dell’alleanza di governo, è quella di restituire la parola ai cittadini. «Quello che faranno a palazzo Chigi con questa maggioranza, sempre attaccata alle poltrone, lo giudichino gli italiani». Al governo, avverte, «si guardano in cagnesco, litigano. Speriamo che questa maggioranza eviti di far danni il prima possibile».

Nessuna apertura a Mario Draghi

Salvini si rifiuta di immaginare soluzioni diverse dalle urne. E mette in guardia da ipotesi di governi tecnici. «Se cade il governo, l’unica alternativa è il voto. Non è rispettoso né della Costituzione, né degli italiani. Mi rifiuto di pensare ad altre alternative a questo governo che non siano gli italiani con il voto», risponde a chi gli chiede come giudica l’ipotesi di un governo guidato da Mario Draghi in caso di caduta del Conte bis. «È anche sciocco fare il totonomi, questo governo è in carica da un mese e mezzo. Non rappresenta il voto degli italiani». L’ipotesi dell’ex presidente della Bce non è minimamente presa in considerazione dall’ex ministro dell’Interno. «L’unica via è votare, in democrazia. Poi è chiaro che se qualcuno, piuttosto che andare a votare, aspetta la Befana o mago Zurlì non è rispettoso per gli italiani».

Conte si fa del male da solo

Impietoso sul premier, che con la foto di Narni ha messo la parola fine al suo futuro. E che oggi viene attaccato frontalmente dal Financial Times che lo accusa di un pesante conflitto di interesse. «Conte si mette in difficoltà da solo tra i problemi del passato, le consulenze, gli americani, i servizi segreti. Poi c’è l’articolo del Financial times  – mette il dito nella piaga Salvini – che di certo non controllo io, ma sicuramente se fosse vero quello che è scritto, sarebbe grave. A Conte contesto gli errori politici, non entro nel campo giudiziario».

Tornare con Di Maio? Fantascienza

«Ha vinto il gioco di squadra», risponde poi in merito all’exploit di Fratelli d’Italia che ottiene il 10 per cento e doppia i voti di Forza Italia. Quello che conta è il risultato finale e l’impegno collettivo del centrodestra che ha sbaragliato l’asse Pd-5Stelle. «Ha vinto la squadra, si vince insieme, sono strafelice. Se qualcuno poi non cresce, crescerà la prossima volta. L’importante è che cresce la squadra». La Lega sarebbe disposta, dopo il flop elettorale in Umbria dell’alleanza Pd-M5S, a tornare al governo con Di Maio? «’Ma figurati! – risponde sorridendo all’intervistatore –  non so chi abbia scritto questa sciocchezza, ma è l’ultima cosa a cui penso».

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