Sallusti zittisce chi specula sui poliziotti uccisi: “Leggete queste cifre…”

domenica 6 ottobre 12:31 - di Robert Perdicchi

“Ventunomila interventi al giorno, 650 mila in un mese, quasi otto milioni l’anno. Se le nostre forze di polizia fossero quel branco di incapaci mal addestrati come qualche sciacallo sostiene, in queste ore, dopo l’uccisione di due agenti di polizia, nel giro di poche settimane dei centomila poliziotti in servizio resterebbe ben poco. E ogni giorno avremmo un funerale di Stato. Basterebbero questi numeri per mettere a tacere le polemiche”. E’ il durissimo editoriale in difesa degli agenti uccisi a Trieste firmato questa mattina dal direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, che tuona contro gli “sciacalli” che hanno speculato sulla tragedia sui social.

I numeri spiattellati da Sallusti

“Ma se volete ce ne sono altri che parlano dell’efficienza  e della bravura dei ragazzi in divisa. – prosegue Sallusti – A Trieste un controllo è andato storto, con le conseguenze che conosciamo? Certo, è andato storto uno dei quattro milioni di controlli a persone  che ogni anno vengono eseguiti. Uno dei 16mila arresti (di cui mille solo per terrorismo), una delle 67mila denunce. Come vedete, oltre il buon senso, è la statistica a mettere a promuovere la preparazione dei nostri agenti…”, scrive ancora il direttore del Giornale. Che fa notare come in un lavoro pericoloso come quello dei poliziotti, basti un gesto, una distrazione, a far succedere un patatrac. “Chi siamo noi per giudicare?”.

Le accuse ai politici

Nei giorni scorsi Sallusti aveva attaccato anche la sinistra per quell’ossessione dello Ius Soli. “L’emergenza sicurezza non è né una percezione né una vicenda politica, ma la dura realtà”, aveva scritto il giornalista. “Hai voglia a gettare acqua sul fuoco per fare dimenticare al più presto la breve ma intensa stagione di Salvini sceriffo d’Italia. Perché le centinaia di migliaia di stranieri che vagano per le nostre città fuori da ogni controllo e da ogni regola sono un dato di fatto. Così come i numeri forniti dal capo della Polizia Franco Gabrielli (“Un criminale su tre è straniero”, a fronte di una quota di immigrati regolari e non che si aggira intorno al 12% della popolazione globale in Italia)”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Fernando 6 ottobre 2019

    Sono d’accordo su quanto evidenziato dal direttore Sallusti, ma,una volta presi se venissero immediatamente ammanettati ?.Poi una volta nelle patrie galere lavori pesanti e dopo cena prima del riposo notturno serie di frustate per conciliare il sonno .- BUONANOTTE.

  • In evidenza