«Rubio uomo di me..a. Tieni alta la guardia»: ora è il fratello dell’agente ucciso a replicare allo chef

sabato 5 ottobre 16:44 - di Lara Rastellino
La replica del fratello della vittima a Chef Rubio

«Chef Rubio sono il fratello del poliziotto impreparato! Beh, tieni sempre la guardia alta quando giri perché se colgo impreparato pure te fai la fine di mio fratello! Uomo di me..a! Ti auguro di perdere un tuo caro! A presto!». Stavolta a parlare è Gianluca Demenego, il fratello di Matteo, uno dei due poliziotti uccisi ieri a Trieste. E il suo post di replica alle inaccettabili parole dello chef, pronunciate a ridosso della strage, sta facendo il giro dei social. Un post in cui il giovane sfoga dolore e rabbia, a 24 ore dalla morte del fratello, l’agente scelto di 31 anni ucciso ieri insieme al collega Pierluigi Rotta nella sparatoria in Questura a Trieste.

«Rubio uomo di me..a»: il fratello dell’agente ucciso replica allo chef

E così, accanto alla foto di famiglia pubblicata 13ore fa sul suo stesso profilo per dire addio a Matteo e chiedere la sua protezione: «Proteggici da lassù, fratello mio! Sei il mio eroe! Onore a te!». Insieme ai tributi di tutti, e agli omaggi di chi, quel giovane di Velletri trasferito a Trieste qualche anno fa e trucidato da una raffica di colpi lo conosceva e gli voleva bene. Oltre qualunque pensiero e in sfregio alle tante lacrime versate, quelle esternazioni di Rubio sulla sparatoria e sugli agenti rimasti uccisi a Trieste fanno rabbrividire. Inorridire. E a maggior ragione chi, in quella strage, ha perso un figlio, un fratello.

I post tra cordoglio, dolore e rabbia sulla pagina di Gianluca

E allora, tra i tanti messaggi di cordoglio sul profilo di Demenego, istruttore di bartender, trainer di PartyinBottle e gestore di un locale a Garbatella, spicca la replica ferita e grondante indignazione postata da Gianluca Demenego, sul cui account Facebook leggiamo anche: «Esistono dei colpevoli ben più gravi di chi ha premuto il grilletto – è il messaggio lasciato dalla “famiglia” di PartyinBottle –. Ma questo è solo il momento del cordoglio, il dolore non deve trasformarsi in rabbia o desiderio di vendetta». Ma, viene da dire, meno che mai, dovrebbe essere declinato con parole che suonano come un insulto indirizzato a chi è morto solo da poche ore.

 

Commenti

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  • roberto 6 ottobre 2019

    rubio !!!! VERGOGNATIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!
    essere ignorante e immondo.

  • Domenico 5 ottobre 2019

    mi associo al fratello dell’agente assassinato.

  • Giuseppe Tolu 5 ottobre 2019

    A Rubio, ti stai a cercare le cattive Pasque. Secondo me ti conviene annusare in silenzio, tu hai il cervello stracotto a 380°C, parola mia!

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