Rossana Rossanda: povera sinistra, persa dietro a Conte e a una ragazzina come Greta

domenica 13 ottobre 19:03 - di Redazione
Rossanda

Rossana Rossanda si affligge per le sorti della sinistra. In un’intervista a Huffington Post, la fondatrice del Manifesto ne ha per tutti. Per Salvini, naturalmente e per i brutti sentimenti che a suo avviso la Lega agita.

Ma ne ha soprattutto per la sinistra. Che si perde dietro icone impresentabili come Greta Thunberg e Giuseppe Conte.

“Non posso dire di essermi innamorata di Greta Thunberg. Anzi, trovo un po’ insopportabile che questa sedicenne vada all’Onu e punti il dito contro tutti, dando la colpa di ogni disastro a chi è venuto prima di lei. Da chi ha imparato le cose che dice se non da chi l’ha preceduta? Per questo, quando le ho sentito dire: ‘Non vi perdono’, in maniera così netta, senza fare nessuna distinzione, mi è venuta voglia di tagliare corto e ribattere: ‘Ma stai zitta, ragazzina’”.

Rossana Rossanda e i dubbi sull’ecologismo

Rossanda non è proprio convinta del fatto che l’ecologismo possa rappresentare una bandiera per la sinistra: “Mi sono detta: ‘È un modo per evitare i problemi irrisolti del comunismo’. Voglio dire: fare la rivoluzione socialista con delle buone maniere è molto complicato. Nessuno avrebbe fucilato Bucharin in nome dell’ecologia, né ammazzato Trotsky per un ambiente più pulito. Ho avuto il dubbio che l’ecologismo fosse un modo per aggirare le questioni più intricate della storia della sinistra. Dopodiché, credo che oggi Greta dica delle cose giuste”. Anche se, avverte, è un simbolo per i giovani ma non certo un simbolo di sinistra.

Alla domanda se Conte possa diventare un smbolo per la sinistra risponde: “Ma Conte, politicamente, è niente”. E sull’alleanza col M5S è drastica: “Quel che so, è che a dieci anni dalla nascita dei 5 stelle – peraltro, celebrata in queste ore – si può dire che il contributo più rilevante che hanno dato alla politica italiana è stato quello di aumentarne l’irrilevanza”.

Commenti

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  • MA 13 ottobre 2019

    Se Thunberg avesse il cervello acceso capirebbe che non serve a niente accusare e userebbe il suo tempo, per esempio, per studiare energia nucleare pulita. Questo e’ il problema della sinistra: persone irresponsabili che gridano e niente altro.

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