Prudenzano (Confintesa): «Conte promette soldi per gli statali che non ha»

martedì 8 ottobre 14:26 - di Redazione
conte russiagate

«Le bugie hanno le gambe corte e il Presidente Conte verrà, anzi viene smentito dai fatti». Lo dichiara Francesco Prudenzano in merito alla promessa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di destinare 5,4 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti per 3,2 milioni di dipendenti pubblici.

L’attacco di Confintesa a Conte

«Il Presidente del Consiglio – continua Prudenzano- spieghi come fa a promettere 5,4 miliardi per i rinnovi dei contratti del pubblico impiego. Come può farlo quando nel Nadef, il documento che fa da cornice alla legge di bilancio, per tutto il triennio prevede uno stanziamento di 1,5 miliardi. Solo con l’ottimismo non si risolvono i problemi. Giuseppe Conte lo sa ma forse ieri, di fronte ai segretari di CGIL, CISL e UIL, che stanno scommettendo sulla sua persona, non se l’è sentita di deludere i suoi fans. E ha sparato grosso».

Le promesse da marinaio

Secondo il presidente di Confintesa, con l’impopolare governo Conte “siamo comunque alle solite liturgie per la ricerca di coperture da destinare ai contratti del pubblico impiego”. «Ll’ex avvocato del popolo non si sottrae ad esse anzi rilancia con proposte che sa di non poter mantenere. Purtroppo, e ci dispiace dirlo, Giuseppe Conte sta deludendo fortemente tutti i lavoratori. A cominciare dal fatto che continua ad ascoltare solo una parte dei loro rappresentanti”.

Senza investimenti non c’è ripresa

«Il Presidente del Consiglio – conclude Prudenzano- farebbe bene a riflettere sul fatto che la ripresa economica passa solo attraverso un incremento dei consumi. Questo può realizzarsi solo attraverso un significativo taglio delle tasse che incrementi le buste paga. Cominciando all’adeguamento dei salari dei pubblici dipendenti. Il resto sono pannicelli caldi…ma questo l’hanno già detto».

Confintesa è una Confederazione sindacale presente su tutto il territorio nazionale fin dal 2003, anno della sua fondazione, attiva soprattutto nel pubblico impiego. Dalla sua fondazione ha espresso forti critiche sul sistema di rappresentanza sindacale esistente in Italia e propone una sua autoriforma.

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