L’Anpi mette bocca anche sul taglio dei parlamentari: «Sbagliato, ne va di mezzo la democrazia»

martedì 8 ottobre 15:10 - di Desiree Ragazzi

L’Anpi si scaglia contro il governo e boccia il taglio dei parlamentari. «Esprimiamo preoccupazione e dissenso sulla riforma costituzionale  – scrivono in partigiani italiani – che taglia drasticamente il numero di parlamentari». I partigiani contestano che la riforma avrà un risparmio per le casse dello Stato. «Tale risparmio  – si legge nella nota – in realtà è così esiguo da essere del tutto irrilevante per i conti pubblici». Per di più, osserva l’Anpi, «sarà operativo fra anni». «E comunque una riduzione dei costi non può essere l’obiettivo di una riforma che incide profondamente sulla natura della democrazia italiana».

L’Anpi si scaglia contro il taglio dei parlamentari

«Questa motivazione – si legge – rievoca una vecchia tara di una parte della politica italiana: l’antiparlamentarismo». E ancora: «Si nega al parlamentare la dignità dell’istituzione che rappresenta. È un colpo all’intera impalcatura della Repubblica». Invece, «bisogna ribadire e rafforzare proprio la centralità del Parlamento. Rimane una visione umiliante ed umiliata del ruolo del Parlamento». I partigiani evocano scenari apocalittici. «Ranghi ridotti – scrivono – difficilmente garantiranno la rappresentanza popolare». Tutto ciò «a vantaggio di un esecutivo, il governo, sempre più potente e meno controllato».

«Nuova legge elettorale proporzionale»

L’Anpi sottolinea inoltre che «il provvedimento, renderà precario e macchinoso il funzionamento delle commissioni e di ogni suo organo». L’Associazione nazionale partigiani italiani poi detta la linea. E suggerisce «una nuova legge elettorale proporzionale con sbarramento che riduca il danno di una riforma». «In particolare – si legge – occorre ridisegnare i collegi elettorali. E rivedere i criteri di elezione del Presidente della Repubblica da parte dei grandi elettori delle Regioni».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 9 ottobre 2019

    Come puo’ l’anpi parlare di democrazia ? Loro, che la democrazia l’hanno uccisa 75 anni fa, e continuano a mettere bocca in cose che non riguardano queste associazioni post-delinquenti . Stanno forse cercando di salvarsi le chiappe da qualche legge che potrebbe farli sparire? Fate il piacere di tacere e di ritirarvi in silenzio, almeno fate questo dopo i danni causati dalle vostre idiozie.

  • Massimilianodi SaintJust 8 ottobre 2019

    Il risparmio è secondario, la cosa più importante è la scelta della classe politica che dovrà essere più selettiva, più qualificata. I partiti saranno costretti a puntare su requisiti più alti e rigorosi.

  • Laura Prosperini 8 ottobre 2019

    Chi l’avrebbe mai detto! Mi torvo d’accordo, per la prima volta in 50anni con qusti qui?!?!
    Non vogliamo una Politica (P maiuscola) suddita dell’economia, legata al rapporto costi-ricavi, al bilancio alla demagogia ed al rischio di supeficialità ed esemplificazioni,
    vorremmo, ci farebbe piacere avere una Nazione dove i Politici (veri e lungimiranti) da noi scelti possano essere pienamente e onorevolmente remunerati per il delicato e difficile compito che svolgono).
    In questo caso la poco lungimiranza, anzi la miopia del Cittadini esasperati ma anche indottrinati dai media (tutti globalisti, ndr) si ritorcerà contro l’alta Politica ed i suoi più prestigiosi rappresentanti (i nostri, del Popolo, intendo dire), mai più succubi dei Bilanci, dell’Austerity (Dio ce ne scampi e liberi) ma pronti a Sviluppare il benessere di tutta la Nazione (non esclusi i Politici (magari i più bravi e pronti).Che tristezza…

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