Germania, 7 attacchi terroristici sventati dalla strage al mercatino di Natale di Berlino

mercoledì 23 ottobre 15:51 - di Redazione
Germania, la strage di Natale al mercatino di Berlino

Dal dicembre 2016, quando ci fu la strage del mercatino di Natale a Berlino, ad oggi – in tre anni, le forze di sicurezza tedesche hanno sventato 7 attacchi terroristici in Germania.
Lo ha rivelato Holger Muench, il capo della Bka, l’ufficio ufficio federale della polizia criminale della Germania comparabile all’Fbi statunitense.
Le mancanze riscontrate all’epoca dalle indagini, sul piano dell’immigrazione e dei controlli sull’attentatore Anis Amri, non potrebbero verificarsi oggi, sostiene Muench parlando con la Rheinische Post.
Tre le gravi mancanze sul piano investigativo e della prevenzione che allora furono accertate.
«Primo – ha elencato il capo dell’ufficio ufficio federale della polizia criminale della Germania – il dossier del migrante Anis Amri non è stato seguito nel tempo. E questo non accadrebbe oggi».

I tre errori dalla polizia tedesca sul terrorismo

«Secondo – ha aggiunto Muench – i procedimenti penali contro Amri nei diversi Land federali» della Germania «non erano stati riuniti».

«E terzo – conclude il capo dell’ufficio ufficio federale della polizia criminale della Germania  – oggi l’approccio è orientato alla persone, nel senso che non si valuta più solo il rischio concreto, ma anche l’individuo e la sua pericolosità».

«Nel 2016 – ricorda la polizia criminale federale della Germania – vi erano indicazioni di un possibile attacco di Amri con armi da fuoco automatiche. Questo sospetto non è stato corroborato».

In Germania 680 islamisti potenziali minacce

«Oggi non solo questa questione, ma l’intera persona di Amri sarebbero maggiormente sotto osservazione», ha aggiunto Muench. Che ha parlato anche di 680 islamisti considerati potenziali minacce oggi. Cinque volte di più che nel 2013.

Amri sequestrò un camion il 19 dicembre 2016. E lo guidò a schiantarsi contro il mercatino di Natale allestito sulla Breitscheidplatz a Charlottenburg.
Il terrorista uccise 12 persone, tra cui la cittadina italiana Fabrizia Di Lorenzo.

L’attentatore riuscì in seguito a fuggire. E fu ucciso, pochi giorni più tardi, in una sparatoria a Sesto San Giovanni da agenti italiani.

Vi furono forti polemiche perché Amri, in realtà, poteva essere fermato prima del suo attacco.
Era ampiamente conosciuto dalla polizia tedesca. Ed era già stato indagato dalle autorità tedesche del Nordreno-vestfalia perché sospettato di preparare un grave reato contro lo Stato.
Il terrorista, sbarcato in Italia come un immigrato qualsiasi, su un barcone nel 2012, era anche ricercato dalle autorità tunisine per furto con armi. E dal 2015 risultava irreperibile.

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