Fingeva di essere un medico: smascherato quando è morta una sua paziente. È accaduto a Treviso

martedì 15 ottobre 18:16 - di Redazione

Fingeva di essere un medico quando invece la sua è una laurea in chimica. A tradirlo una sua frase: «Sono un medico, ma non posso firmare il certificato di morte».

Il finto medico di Castelfranco Veneto (Treviso), effettuava visite, consulenze e prescrizioni come medico chirurgo. L’uomo, come riporta il Corriere del Veneto, non si è però mai laureato in medicina e chirurgia. La bugia è venuta a galla quando ha deciso di curare una parente della sua fidanzata che è poi deceduta. Il 37enne è finito così a processo con le accuse di esercizio abusivo della professione e sostituzione di persona. Per l’uomo non si tratterebbe del primo problema con la giustizia, essendo il destinatario di altre citazioni a giudizio per analoghi reati, dalla sostituzione di persona, alla dichiarazione di false generalità, fino ad arrivare alla truffa.

Fingeva di essere un medico, la vicenda

La parente della sua fidanzata è morta a Castello di Godego nel 2014. Quando a casa della donna sono arrivati i sanitari del 118 Rossi era presente e si sarebbe qualificato come un medico. In quell’occasione, ha però rifiutato di compilare il certificato di morte: «Non posso farlo», avrebbe dichiarato, insospettendo i presenti.

Le altre vittime

Quando la scoperta è diventata di dominio pubblico, sono arrivate le testimonianze di alcuni pazienti che l’uomo aveva curato dal 2013 al 2015. Oltre alla fidanzata, si sono fatte avanti altre cinque persone che hanno raccontato le visite mediche, le consulenze e le prescrizioni di farmaci.

L’accusato è irreperibile

Nel processo in cui dovrà rispondere, come riporta il Corriere del Veneto, è contumace e il suo avvocato trevigiano ha rinunciato al mandato perché non riesce a mettersi in contatto con lui. Nel corso del processo il giudice ha quindi nominato un avvocato d’ufficio.

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