Casa, FdI e Confedilizia contro l’aumento della cedolare secca. Così non si combatte l’evasione

mercoledì 23 ottobre 18:58 - di Redazione
Imu

La casa non è un bene da aggredire con nuove tasse. ”Oggi la proprietà immobiliare è un oggetto da aggredire per il gettito fiscale ma la lotta all’evasione si fa inducendo i cittadini a pagare le tasse”. Così il presidente del Gruppo parlamentare di Fdi alla Camera Francesco Lollobrigida nel corso di una conferenza stampa organizzata da FdI. Alla conferenza stampa era presente anche  il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.

”Negli ultimi 10 anni – ha aggiunto Tommaso Foti, vicepresidente del gruppo Fdi – il valore medio degli immobili è diminuito del 10% con picchi, in alcune città, del 30-40%. Un crollo importante che ha comportato anche la perdita di 600mila posti di lavoro”. ”Fratelli d’Italia è sempre attento al tema della casa – ha sottolineato il deputato Marco Osnato. In Italia vi è un’alta percentuale di proprietari di casa ma questa immobilizzazione degli investimenti evidentemente dà fastidio alle banche, alle assicurazioni, alle finanziarie e alle assicurazioni che gradirebbero altri tipi di investimenti da parte degli italiani”.

Casa, Confedilizia contro l’aumento della cedolare secca

“E’ necessario confermare e stabilizzare il sistema esistente. Una cosa che funziona non si cambia” ha sottolineato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, riguardo l’ipotesi di aumento in manovra dal 10% al 12,5% della cedolare secca sugli affitti. “La modifica – ha spiegato ancora – va in contraddizione con gli stessi contenuti della manovra, che si propone la lotta all’evasione. La cedolare secca – ha ricordato Spaziani Testa – ha abbattuto l’evasione nel settore fino al 75%. Inoltre, la modifica va in contraddizione con l’annunciato piano casa”.

Quindi, ha continuati Spaziani Testa, “siamo particolarmente contrari all’aumento e speriamo che la modifica non venga formalizzata. Inoltre, siamo preoccupati dal fatto che non ci arrivino conferme sull’eventuale stabilizzazione della cedolare secca sugli immobili commerciali”, ha concluso il presidente di Confedilizia.

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