Ancora scintille tra Renzi e il Pd: “Siete peggio di quelli del Papeete”

domenica 6 ottobre 16:48 - di Stefania Campitelli

Ancora scintille tra Renzi e il Pd. Il leader di Italia Viva va giù pesante contro Andrea Orlando che lo ha invitato non troppo cortesemente a evitare le sfide e gli ultimatum.  “Non si fanno ultimatum, non si fanno interviste a distanza, non si dice ‘devi fare questo, altrimenti…”, ha detto il vicesegretario del Pd commentando il dibattito politico di queste ore. “Non è che se un ultimatum lo lanci dal Papeete è peggio che se lo lanci dalla Leopolda: non vanno lanciati, sennò si sfascia tutto”, aggiunge polemico.

Scintille tra Renzi e il Pd

L’ex rottamatore trova pane per i suoi denti e definisce l’amico Andrea un po’ troppo nervoso. “Bisogna riconoscere a Orlando l’onestà intellettuale di dire la vera motivazione della scissione. Gli ultimatum non vanno lanciati, io detto soltanto che non bisogna aumentare le tasse. Lui mette sullo stesso piano il Papeete e la Leopolda, Orlando di fatto spiega che per lui e per tanti del Pd Papeete e Leopolda, cioè Salvini e Renzi sono la stessa cosa ed è questo  il vero argomento della divisione”, dice Renzi ospite di Lucia Annunziata a In mezz’ora su Raitre.

“Hanno fatto la guerra al Matteo sbagliato”

Questa la causa che lo ha portato a fare le valigie. “A un certo punto ho dovuto lasciare la casa comune, perché se in un posto c’è il vicesegretario vicario che ti dice che sei sullo stesso piano, Papete e Leopolda, è evidente -dice l’ex premier  che stai dando un messaggio ai tuoi che è lo stesso messaggio degli ultimi anni: hanno fatto la guerra al Matteo sbagliato”. Poi nega di voler far ballare il governo gialloverde e si erge ad autentico avversario della Lega, a differenza dei suoi ex compagni di partito. “Io non sono Salvini e se Orlando continua a paragonare Papete e Leopolda vuol dire che non l’ha capito”.

Orlando all’attacco di Italia Viva

Orlando, a sua volta,  non è meno tenero con l’amico Matteo: “Io non so che cosa abbiano fatto di male i lavoratori dipendenti italiani agli esponenti di Italia viva. Traumi infantili, un operaio che ti ha schiacciato un piede quando eri piccolo, non so. Ma la pervicacia con la quale si insiste nell’eliminare una misura, non ancora all’altezza delle aspettative, ma che comunque offre un segnale, è veramente sospetta e incredibile”.

Papeete, Leopolda e il governo che balla

Sotto il pressing dell’Annunziata Renzi non risparmia fendenti. “Per avere un termine di paragone, Orlando deve conoscere almeno uno dei due posti: visto che alla Leopolda non si è mai visto, spero che almeno abbia frequentato qualche volta il Papeete…  Alla Leopolda non ci sono i mojito o le cubiste, così come non ci sono le penali che il Pd sta mettendo”.

Commenti

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  • pincotto de pincotti 7 ottobre 2019

    ma renzi ancora parla ?

  • ADRIANO AGOSTINI 7 ottobre 2019

    Il governo attuale è precario, è sotto scacco di Renzi, novello Damocle. Essendo l’ago della bilancia si può proprio dire che “non cada foglia che Renzi non voglia”. Ma Renzi sbaglia ancora una volta: non può essere contro tutti, non ce la farà mai. Si deve per forza alleare con qualcuno, o con il M5S o con il centrodestra.

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