Sisma, L’Aquila ringrazia gli Stati amici che l’hanno aiutata a rinascere

mercoledì 11 settembre 15:48 - di Maria Soave Nardi

Riceviamo da Maria Soave Nardi e volentieri pubblichiamo, caro Direttore

«Il contributo dato all’Aquila è stato un alto esempio di un’amicizia vera tra i popoli e un autentico senso di compassione verso un partner che si è trovato in difficoltà. L’aiuto reciproco ha una lunga tradizione nella storia tra Russia e Italia». Così si è espresso l’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, intervenuto all’Aquila all’evento “L’Aquila ringrazia”, l’iniziativa a dieci anni dal sisma organizzata dal Comune dell’Aquila nella suggestiva cornice di Palazzo Pica-Alfieri. Una cerimonia voluta «Per esprimere la gratitudine agli Stati esteri che hanno fornito dei contributi per la ricostruzione di importanti edifici della città danneggiati, o comunque degli aiuti per la rinascita del tessuto sociale e culturale del territorio del capoluogo d’Abruzzo». «Ci fa piacere – ha aggiuto – che L’Aquila stia gradualmente rinascendo. Come cittadino non solo come ambasciatore sono fiero che la Russia abbia conferito questo contributo. Oggi abbiamo visitato le due strutture, che sono in via di ultimazione e siamo molto contenti dell’attività dei tecnici italiani dei beni culturali che hanno riportato i monumenti al loro antico splendore».

La Russia ha stanziato 9 milioni di euro

La Russia ha stanziato 9 milioni di euro per gli interventi a palazzo Ardinghelli e nella chiesa di San Gregorio Magno. «Il terremoto ci ricorda che non siamo onnipotenti – ha spiegato l’ambasciatore di Israele in Italia, Dror Eydar, – la risposta è però l’umanità, il mutuo aiuto, radicato nella tradizione ebraica. Isaia diceva che, in caso di difficoltà, che ognuno dica al suo fratello “coraggio”. Tra le vittime c’era un cittadino arabo israeliano, Hussein, venuto qui per ampliare conoscenze scientifiche, un campo che non conosce confini».

Il Giappone

Poi è intervenuto il vice ambasciatore del Giappone in Italia, Akihiko Uchikawa: «Quando c’è stato il tragico sisma ero a Roma per organizzare il G8 in Sardegna poi dirottato all’Aquila». «Sono venuto più volte all’Aquila, ancora una volta testimonio la vicinanza ai familiari delle vittime, noi sappiamo cosa significano i terremoti perché il Giappone è terra sismica. In futuro auspico che il rapporto prosegua con interscambi continui». Il Giappone ha versato circa 7 milioni di euro per un auditorium annesso al conservatorio musicale “Casella” e per la realizzazione di un centro polifunzionale per lo sport. «Sono felice di aver contributo alla costruzione a piazza D’Armi di un piccolo teatro – spiega il vice ambasciatore di Australia in Italia, Christopher Chung. – All’indomani del terremoto l’Australia si è mobilitata raccogliendo 6 milioni di euro a sostegno delle popolazioni colpite».

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