Furto alla Rinascente, Marco Carta chiede il rito abbreviato: decisive le immagini delle telecamere

16 Set 2019 15:56 - di Redazione

Dopo un’estate low profile, il caso del furto alla Rinascente, che coinvolge il cantante Marco Carta torna in primo piano: stando a quanto reso noto, tra gli altri, dal sito dell’Ansa, l’ex protagonista di talent e reality show, ha scelto di essere processato con rito abbreviato.

Furto alla Rinascente, Marco Carta chiede il rito abbreviato

Tutto è cominciato, come noto, con il furto di magliette avvenuto il 31 maggio nella sede di piazza Duomo a Milano del megastore, furto per il quale il vincitore di Amici era stato fermato insieme ad un’amica, salvo poi tornare a piede libero quando il giudice incaricato del caso non ha convalidato l’arresto del cantante. Ora, dai legali di Marco Carta arriva l’istanza di rito abbreviato – che prevede, nel caso la richiesta venga accolta, un processo a porte chiuse sulla base degli atti raccolti e uno sconto di pena nell’eventualità di una condanna – condizionata però, spiega il sito dell’Ansa, «all’acquisizione delle immagini delle telecamere sarà depositata dal legale Simone Ciro Giordano nella prima udienza del 20 settembre». Già perché proprio le sequenze registrate e al vaglio degli inquirenti sono considerate dirimenti nel caso.

Al centro delle indagini (e del processo) le immagini delle telecamere

Dirimenti soprattutto per l’accusa se, come riporta sempre l’Ansa, «nelle scorse settimane, il pm Nicola Rossato, titolare del fascicolo sul furto che vede indagati, oltre al cantante, anche la 53enne Fabiana Muscas, ha acquisito le immagini delle telecamere di video-sorveglianza del grande magazzino milanese e ha sentito come testimoni alcuni dipendenti del negozio che si aggiungono ad altri testi già ascoltati. E questo per rafforzare l’ipotesi accusatoria secondo cui non solo la donna, ma anche il vincitore del festival di Sanremo del 2009, sarebbe stato responsabile del furto». Un convincimento, questo, che ha indotto il pubblico ministero a fare ricorso in Cassazione – in calendario il 6 novembre prossimo – contro la mancata convalida del fermo, di cui si parlava prima, decisa dal giudice a subito dopo l’arresto. Convalida disposta invece nel caso dell’amica di Marco Carta.

Commenti

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  • dario lampa 17 Settembre 2019

    eccola la categoia dei ricchioni così riassunta in questa vicenda

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