Meloni replica al fedelissimo della Merkel: «Pericolo fascista? Pensi alla Germania»

sabato 10 agosto 17:46 - di Redazione

La Germania di problemi ne ha parecchi. A cominciare dall’emergenza immigrazione, dopo alcuni casi di cronaca nera che hanno visto come protagonista alcuni richiedenti asilo. Eppure l’Italia è centrale nei pensieri della Merkel e degli uomini del suo partito. In un’intervista a Repubblica, Marian Wendt, vicepresidente del gruppo italo-tedesco al Bundestag e autorevole esponente del partito della Cdu, si è detto preoccupato dalla possibilità che Fratelli d’Italia e la Lega vadano insieme al governo.

Meloni risponde a Wendt: “Si occupi della Germania”

La replica di Giorgia Meloni non si è fatta attendere.  «Come non detto. Puntuale con ogni campagna elettorale, torna anche il sedicente “pericolo fascista”. Questa volta, però, il Pd e la sinistra italiana sono stati bruciati sul tempo da un politico tedesco, Marian Wendt, il quale ha aggiunto che una coalizione FdI-Lega sarebbe “molto pericolosa”. A questo signore che pontifica sull’Italia dico di stare tranquillo e tornare ad occuparsi della Germania. Gli italiani non sanno che farsene dei consigli interessati dei politici stranieri e sanno decidere benissimo da soli da chi essere governati». Così Giorgia Meloni su Facebook, replicando alle dichiarazioni del politico tedesco rilasciate a Repubblica.

Wendt, esponente in ascesa del partito della Merkel

Wendt si è lanciato in un “allarme democratico” per la presunta pericolosità di un’alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia. Il rischio, a sentire l’uomo della Merkel, sarebbe un aumento del nazionalismo e del sentimento anti-tedesco. In una nota gli europarlamentari di Fdi, Raffaele Fitto (copresidente Ecr), Carlo Fidanza (Capo delegazione Fdi) hanno risposto al delfino tedesco della Cancelliera “Fratelli d’Italia viene addirittura additato come partito di estrema destra, pieno di “simpatizzanti di Mussolini”».

Nella nota FdI aggiunge: «Forse, più semplicemente, a Giorgia Meloni e Matteo Salvini non viene perdonato di essere i leader degli unici due partiti italiani che non hanno votato per la nuova presidente tedesca della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. Forse – rispondono Fitto e Fidanza – a Berlino farebbero bene a fare un po’ di autocritica: bollare come “pericolosi” tutti quelli che non si assoggettano ai loro diktat, anche se rappresentano ad oggi circa il 45% degli elettori italiani, non farà che aumentare l’insofferenza di tanti italiani. Che non odiano i tedeschi ma semplicemente vorrebbero scegliere liberamente i propri governi senza le solite indebite ingerenze».

Commenti

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  • Sandro Cecconi 10 agosto 2019

    I crucchi pensino alla loro Cruccolandia. E’ proprio vero continuano ad essere i più stupidi.

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