Centrodestra in ordine sparso. Salvini non si trasformi nel sor marchese

venerdì 30 agosto 6:00 - di Francesco Storace

Spalancavano le finestre quando “er sor marchese” se “svejava”. Nel centrodestra siamo al tempo della sindrome del marchese del Grillo. Io so’ io. Prende in particolare gli uomini della casata.

Fa impressione questo gioco un po’ masochista ad evitare pervicacemente di concordare alleanze e iniziative che non siano (per ora) locali. Dategli tempo e sfasceranno pure quelle. Il marchese Salvini prima fa l’uomo di Stato dicendo che in piazza pare brutto andarci e sembra incredibile che lo dica lui. Poi si collega col Quirinale, ascolta la Meloni che invita gli italiani a manifestare contro il governo Conte il giorno della fiducia, si prende 24 ore e annuncia pure lui la piazza. Dopo metà ottobre, però.

E Bignami sceglie Giorgia Meloni

Poi arriva il marchese Berlusconi che si autoproclama leader del centrodestra, dice che non bisogna essere sovranisti che fa brutto, e il suo problema – o meglio la canzonetta che fa ripetere a pappagallo ai suoi – è che Forza Italia diventi il primo partito della “coalizione”. E noi che pensavamo fosse come cacciare gli usurpatori da Palazzo Chigi. Spiegategli che intanto un deputato dei più bravi come Galeazzo Bignami – dna a destra – gli ha fatto ciao e ha preferito Fratelli d’Italia agli azzurri sempre più scoloriti. Ne siamo orgogliosi, la destra italiana ne guadagna in ulteriore qualità.

Giorgia Meloni ha la grave colpa di rappresentare chi non si arrende in questo centrodestra in ordine sparso. Fra tre leader, sembra l’unica con gli attributi. Ma quel che è incredibile è lo spettacolo degli altri due: fanno un governo assieme Di Maio e Zingaretti e loro stanno ancora a cincischiare sul primo della classe….

Siccome rivendichiamo il diritto alla faziosità, vogliamo credere che nessun leghista si sia fatto passare per la mente di proporre a Di Maio di fare il premier. E se ci sono messaggini che lo attestano, sarà sicuramente colpa di quei manipolatori della piattaforma Rousseau. E visto che crediamo ottusamente alla sincerità che promana da Arcore siamo certi che anche Forza Italia stia preparando una vigorosa mobilitazione contro il governo degli sconfitti.

A destra per stile e non per moda

A Matteo Salvini in particolare ci sentiamo di dire, proprio perché ancora rappresenta la forza politica che ha preso più voti, di avvertire il dovere della responsabilità di unire chi non vuole questa sinistra nella doppia versione piddina e pentastellata. Non è che se non si vota Lega si debba essere considerati figli di un Dio minore. Appello che, va detto, è più difficile rivolgere a Berlusconi – e lo scriviamo con amarezza – che continua a ragionare come se detenesse ancora le chiavi del forziere elettorale. Berlusconi va rispettato se resta coerente perché ha ragione quando dice che senza Fi la battaglia per la vittoria – quando ce la faranno combattere – sarà più complicata. Ma se continua a prendere le distanze dai “sovranisti e populisti” – eppure ne abbiamo sentite da lui in materia… – tutto diventa più difficile.

Si rendano conto che dall’altra parte del campo ormai stanno ragionando persino sulle alleanze di sistema. Loro potremmo trovarceli di fronte uniti a livello locale e nazionale. E noi che facciamo, cincischiamo su chi comanda di più?

A Montecitorio, in piazza, bisognerà esserci tutti. Anche perché Giorgia Meloni ha chiesto solo bandiere tricolori e non di partito. E Giovanni Toti, ad esempio, ha già risposto che ci sarà.

A destra per stile e non per moda.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 31 agosto 2019

    Non so se Salvini legge i vari commenti che molti di noi scrivono come appoggio al suo daffare. Salvini dovrebbe rivedere la sua politica al fine di non perdere ulteriori preferenze. Un 47 % di preferenze attuali , divise , da FdI 8% + FI 6 % + un 33/34% della Lega, non saranno sufficienti per sbaragliare la sinistra. Salvini deve ad ogni costo recuperare fiducia e affermarsi almeno su un 39% cioe’ recuperare un 5 punti percentuale, poi se anche FdI potrebbe migliorare un ulteriore 2 punti, il gioco e’ fatto. Ma qui’ occorrono italiani e con questi chiari di luna ho i miei dubbi, ma sperare non nuoce.

  • Sandro Cecconi 30 agosto 2019

    Storace,

    ho appena letto le dichiarazioni di Durigon sull’argomento. Ormai si stanno riducendo a dei puglili suonati sul serio. Mi sono sempre domandato il motivo o i motivi per cui dopo gli errori commessi coloro che hanno sbagliato continuino a parlare esprimendo sciocchezze su sciocchezze senza accorgersene al posto di tacitarsi, raccogliere le idee e andare a individuare gli errori commessi. Sindrome comune allo stesso logorroico Renzi, Mr. B1 e via discorrendo.

    In pratica costoro sono quelli che noi in borsa chiamiamo “parco buoi”, ossia tutti coloro, sono la stragrande maggioranza, che continueranno a perdere soldi su soldi.

    Contenti loro……….

  • Dott. Luigi Casiraghi 30 agosto 2019

    Vi siete accorti che siete, escluso Berlusconi l’unico tra voi che ha vinto ben due volte le elezioni NAZIONALI, UN BRANCO di Nostalgici illusi, sognatori di un POPULISMO vergognoso e inaccettabile. Cosa vuol dire manifestare in piazza, contro quello, che la costituzione prescrive? Cosa volete ottenere? Non avete già fatto troppi danni al nostro popolo? Finito il Fascismo, demolito il Comunismo, ringraziamo il Cielo se riusciremo a demolire la barbarie del Salvinismo, il peggiore fra tutti questi ISMI, POPULISMO compreso. Il nostro popolo ha una storia rinascimentale ben diversa di questi presuntuosi, ignoranti, e irrispettosi delle opinioni altrui!

  • Laura52 30 agosto 2019

    Se il centro destra resta unito, vinceremo! E non importa chi lo guida! Basta che portino avanti le idee del popolo italiano. Se invece viene fatta una lotta di potere personale, si rischia di fare la fine del pd

  • maurizio pinna 30 agosto 2019

    L’anomalia è nei numeri: La Meloni cresce ma il problema , anche se i tempi sono un po’ cambiati, è che il Partito soffre della sindrome di Almirante: tutti contro. Berlusconi addirittuara ha problemi nella dizione, si sente, e vive ancora di sogni. Purtroppo chi ne ha o ne aveva di più si è rivelato un incapace, ammesso anche che sia stato vittima del più feroce tradimento, la reazione è da bocciare senza appello. Ma di chi dispone la Lega? Pensavo che si fosse dotata di uno SM operativo, di una Comunicazione che lavora per oby, macchè tutto selfie e whattsapp web, ferma a quando conquistava i sindaci dei paesi e delle cittadine di provincia, appena rappresentata nel sud ortodossamente democristiano o comunista e anche lui con la sindrome di Almirante. La vedo dura, molto dura.

  • Carlo Cervini 30 agosto 2019

    Da 20 anni a questa parte la destra e il centrodestra hanno fatto di tutto e di più per dividersi e litigare favorendo in questo modo l’asfissiante supremazia social-catto-comunista; Il disastro è sotto gli occhi di tutti, risparmio tradito, assistenzialismo, statalismo, lavoro fasullo o inutile, burocrazia e record della Galassia di tasse e patrimoniali…………cerchiamo adesso di non continuare su questra strada, uniti si vince.

  • ADRIANO AGOSTINI 30 agosto 2019

    Ho paura che sia stato come la “primavera di Praga” soffocata nel sangue dagli usurpatori comunisti…

  • Almon 30 agosto 2019

    La storia si ripete, anche nel 2011, l’intervento dei capoccioni Europei, fecero cadere Berlusconi con manovre di palazzo e dei finanzieri amici di Soros, adesso tocca a Salvini.
    Viva l’Europa ma senza Macron e Merkel

  • 30 agosto 2019

    Un chiaro messaggio a tutti i componenti del vecchio centrodestra per essere uniti all di là delle proprie ambizioni e delle loro idee per ritornare compatti a combattere questo ennesimo inciucio di potere e per riunire tutti i componenti in vista delle prossime battaglie elettorali.
    il popolo che rappresenta l’elettorato di centrodestra vuole l’unità di intenti e di partecipazioni.

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