Salvini rinvia la protesta ad ottobre. La Meloni: «No, subito in piazza con noi»

giovedì 29 agosto 16:00 - di Redazione

Matteo Salvini ci ripensa e chiama anche lui (la prima è stata Giorgia Meloni) alla mobilitazione di piazza attraverso una diretta Facebook: «Sabato 19 ottobre – annuncia il leader della Lega – ci sarà la giornata dell’orgoglio nazionale italiano, da nord a sud, della maggioranza silenziosa, che non vuole un governo che nasce la notte a Bruxelles». Nel frattempo, dice ancora l’ormai ex-ministro dell’Interno, «sabato 21 e domenica 22 settembre gazebo in tutta Italia, pacifici e democratici, per chiedere democrazia, rispetto, onore».

L’annuncio su Facebook: «Il 19 ottobre giornata dell’orgoglio nazionale»

Un appello, quello di Salvini, che trova propria nella Meloni un’interlocutrice interessata ancorché perplessa per la scelta di una data tanto distante dal misfatto. «Bene Salvini che ci ha ripensato – replica infatti la leader di FdI -, quello che mi chiedo però è: perché aspettare due mesi per fare una cosa da solo? Il momento di scendere in piazza è ora». La soluzione che offre l‘ex-ministro della Gioventù ha il pregio della tempestività e consente di concentrare gli sforzi: «La Lega – è infatti la sua proposta – venga a dire no al governo con noi quando si vota la fiducia». Tanto più che la leader dei Fratelli d’Italia non ha in mente una mobilitazione strettamente di partito ma una «manifestazione aperta a tutti gli italiani che vogliono manifestare il loro dissenso, indipendentemente dal partito che votano». Senza escludere, continua la Meloni, «i troppi elettori cinquestelle traditi da questo inciucio col Pd».

La Meloni: «Manifestazione aperta a tutti»

Sulla manifestazione contro il governo giallorosso che sta per nascere la macchina organizzativa del partito della Meloni sta già lavorando a pieno ritmo. Gli organizzatori avrebbero peraltro ricevuto adesioni da tutta Italia, compresi numerosi simpatizzanti leghisti e di Forza Italia. L’iniziativa intende dare voce alla volontà della maggioranza degli italiani di tornare alle urne, concetto che la stessa leader di Fdi ha espresso dall’inizio della crisi e ribadito anche dopo le consultazioni con Mattarella.

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