Pescara, grandinata e nubifragio. Chicchi grossi come arance: danni e feriti (video)

mercoledì 10 luglio 15:56 - di Redazione

Violenta grandinata a Pescara, con chicchi grandi come arance. In tilt i centralini dei Vigili del Fuoco, intasati per le numerose richieste di soccorso. E da qualche ora in gran parte della città non c’è luce. Ingenti danni, con auto, parabrezza tetti e vetri spaccati dalla grandine. Si contano anche decine di feriti, giunti al pronto soccorso dell’ospedale cittadino dove sono stati sottoposti alle prime cure. Subito dopo la grandinata, un forte nubifragio si è abbattuto sulla città. Nelle strade del centro l’acqua scorre a fiumi. “In 62 anni di vita non ho mai visto nulla di simile. Dal cielo cadevano pietre, se la grandine ti prendeva sulla testa credo si sarebbe aperta come un cocomero. Io ero in strada, sono rientrata a casa sana e salva ma ho trovato l’abitazione allagata, i vetri spaccati. Insomma, un disastro…”. Così Assunta Del Rosso, 62enne pescarese, racconta all’Adnkronos della violenta grandinata che si è abbattuta sulla cittadina adriatica.

I vetri del Palazzo del Comune sono stati sfondati dalla forte grandine, così come le coperture in plexiglass della sede di Economia dell’Università di Chieti-Pescara, racconta sempre all’Adnkronos Claudio Mastrangelo. La biblioteca della struttura, dove numerosi studenti stavano studiando, è stata prontamente evacuata e gli ingressi transennati. Annullate anche le lauree in programma per la giornata odierna. Lo scoppio di una conduttura fognaria in Via Monte Faito ha allagato la zona adiacente all’ospedale civile. I danni maggiori, si apprende, si sono verificati nella zona di Portanuova. L’ondata di maltempo ha interessato tutta la costa abruzzese. Numerosi i video dell’evento atmosferico eccezionale che si è verificato in mattinata.

Ho seguito da Bruxelles, con attenzione e apprensione, l’ondata di maltempo che ha colpito diverse zone della costa abruzzese, rimanendo in costante contatto con la struttura di Protezione Civile regionale – ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio – Si è trattato di un’ondata che non ha mancato di causare numerosi danni e alcuni feriti, in particolare nelle città di Pescara e di Francavilla. Come Regione ci siamo subito attivati scrivendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Capo Dipartimento della Protezione Civile come azione propedeutica, al fine di valutare una successiva richiesta di dichiarazione dello Stato di emergenza Nazionale ai sensi dell’art. 24 del Dlgs 1/2018 qualora ne ricorrano le condizioni. Da domattina sarà operativa una piattaforma dove i sindaci potranno segnalare i danni subiti nei propri territori”. 

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