Libia, FdI: “Macron guerrafondaio e imperialista vuole estromettere Eni e Italia dalla Libia”

10 Lug 2019 15:09 - di Redazione

Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo di FdI in commissione Esteri, ha dichiarato, in merito alle recenti vicende della Libia: “La deflagrante ammissione di Parigi che le milizie di Khalifa Haftar sono in possesso di tre missili francesi è la prova definitiva del fatto che il presidente francese Emmanuel Macron stia giocando in Libia una “sporca guerra per procura” che ha come indiretto obiettivo l’estromissione di Eni e dell’Italia dalla Libia. Il campione dell’europeismo è smascherato – prosegue Delmastro – e mostra il suo volto imperialista e guerrafondaio. Il Governo italiano chieda all’Europa di intervenire immediatamente per fare chiarezza e precisare che la Libia deve essere pacificata, non armata fino ai denti. Non è più solo un tema italiano: la Francia così facendo mette a repentaglio la sicurezza dell’intera Europa per protrarre all’infinito le sue guerre per procura contro l’Italia”.

Commenti

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  • Viviana Lubelli 11 Luglio 2019

    Gratta il francese e viene fuori il barbaro conquistatore!
    In questa “famiglia”di figli e figliastri,non so voi,ma io mi sono stufata della parte di Cenerentola!
    Capisco l’angoscia degli espertoni di economia,ma se devo essere sempre messa nell’angolino buio a fine giornata,preferisco mangiare pane e cipolle senza la classica spada di Damocle!

  • FrancoPrestifilippo 11 Luglio 2019

    La politica francese,in Libia, fu già chiara allorchè Ghedaffi fu fatto fuori, e il piantare il Tricolore francese sul suolo libico fu un fatto clamoroso a cui il Governo Italiano, come al solito fece spallucce! ….e continuano!!! Vediamo oggi se siamo capaci di farci…almeno sentire con delle proteste, magari garbate. Grazie

  • Carlo Cervini 11 Luglio 2019

    Alla Francia l’ENI interessa relativamente…………..il problema vero è l’uranio ed altri metalli rari di cui è ricca la zona di confine a Sud con il Ciad; già Gheddafi scatenò una guerra per conquistare il Ciad per prendersi il tutto e fu respinto dai francesi con forti perdite, poi dette all’ENI, grazie a Silvio, l’esclusiva di ricerca e sfruttamento…..da quel momento fu deciso di farlo fuori ed oggi paghiamo giustamente il conto della nostra inettitudine e pavidità.