Badante romena narcotizza 93enne e gli ruba il bancomat

4 Lug 2019 13:31 - di Redazione

I Carabinieri della Stazione di Ponte San Nicolò (Pd) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Padova nei confronti di una 40enne, romena, attualmente domiciliata a Due Carrare (Pd), poiché ritenuta responsabile dei reati di rapina aggravata, indebito utilizzo di tessera bancomat e abbandono di persone incapaci. I fatti risalgono ai primi giorni del mese di settembre 2018, periodo in cui la donna era regolarmente assunta come badante al servizio di una coppia di coniugi: il marito 93 enne e la moglie 85enne, che vivevano, da soli, nella loro abitazione di Ponte San Nicolò (Pd), entrambi sofferenti di patologie invalidanti, in particolare l’uomo era costretto perennemente a letto con necessità di assistenza continua. La mattina del 4 settembre la figlia della coppia, dopo aver ricevuto un messaggio telefonico da parte della badante che la informava di aver lasciato il posto di lavoro senza alcun preavviso, per trasferirsi in provincia di Treviso, accorreva a casa dei genitori constatando che il padre era a letto, totalmente sedato tanto da non rispondere ad alcuno stimolo. Il necessario ricovero ospedaliero, considerato il perdurare della situazione, rivelava che l’anziano si trovava in uno stato soporoso determinato dall’assunzione di una massiccia dose di farmaci.

Prelievi abusivi per 2.300 euro

La donna accertava, inoltre, che dal cassetto della camera da letto della madre era sparita la tessera bancomat, con la quale risultavano essere stati effettuato più prelievi presso vari sportelli bancari della zona, per un importo complessivo di 2.300 euro. Ritenendo che tutto fosse riconducibile ad un unico contesto, presentava denuncia alla stazione Carabinieri di Ponte San Nicolò, dando il via alle indagini. Gli approfonditi accertamenti dei Carabinieri hanno consentito di stabilire che la donna assunta da circa 2 mesi, aveva dapprima carpito la fiducia degli anziani coniugi e dei loro figli, che pur non convivendo con i genitori seguivano scrupolosamente il loro stato di salute, e, successivamente, dopo essere riuscita ad impossessarsi della tessera bancomat degli anziani, si era allontanata da casa e, nella notte tra il 3 e il 4 settembre aveva effettuato una decina di prelievi, per una somma di 2.300 euro, presso gli sportelli automatici di più istituti di credito di Ponte San Nicolò (Pd) e Padova. E’ stato, inoltre, accertato che la donna avrebbe somministrato all’anziano una dose massiccia di un noto ansiolitico, lo Xanax, prelevandolo da un flacone trovato nella camera da letto della vittima, provocandogli uno stato soporoso che ne aveva determinato il ricovero per 7 giorni. A dimostrazione della massiccia dose di farmaco a base di benzodiazepine assunta, i medici avevano constatato come lo stesso non rispondesse a ad alcuna sollecitazione e non fosse risvegliabile nemmeno con uno stimolo doloroso.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *