Violenze in carcere: detenuta tenta di strangolare agente di polizia penitenziaria

giovedì 13 giugno 17:22 - di Redazione

Un agente di polizia penitenziaria è stato aggredito nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, a Messina. A denunciarlo è Vito Fazio, dirigente regionale per la Sicilia del Sindacato autonomo  Sappe. Secondo la ricostruzione, una detenuta con problemi psichiatrici avrebbe aggredito il personale di Polizia penitenziaria senza alcuna ragione apparente. La donna, in particolare, avrebbe afferrato per il collo l’agente tentando di strangolarlo. «Questa è l’ennesima aggressione che si registra in un carcere della Sicilia», dice Fazio. «Dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti. Vanno scongiurati ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari».

La protesta degli agenti di polizia penitenziaria

«Il sistema penitenziario per adulti e minori si sta sgretolando ogni giorno di più», dice il segretario generale del Sappe, Donato Capece. «Lo diciamo da tempo, inascoltati: la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della Polizia penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, dal mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento».

Pochi giorni fa, situazione di estremo pericolo all’interno della casa circondariale di Rieti, dove si è verificata una rissa tra detenuti. Si sono fronteggiate due fazioni di detenuti italiani contro nigeriani all’interno della Sezione detentiva G3. Un detenuto italiano è ricoverato in ospedale a seguito delle botte che ha preso. Pronto l’intervento della polizia penitenziaria.

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