Vile atto intimidatorio: taniche di benzina al Parco del Circeo, minacce ai carabinieri forestali

lunedì 24 giugno 11:55 - di Redazione

Un’intimidazione indirizzata direttamente al comandante dei carabinieri forestali del Parco del Circeo. Una minaccia inaccettabile messa in atto attraverso il peggior linguaggio ricattatorio e offensivo quella denunciata questa mattina nei dintorni di Latina dove taniche di liquido infiammabile sono state trovate davanti agli uffici del Parco nazionale del Circeo a Sabaudia. Nelle vicinanze, peraltro, è stata scoperta anche una busta con una lettera.

Taniche di benzina e lettere intimidatorie lasciate davanti il parco del Circeo

Una missiva, come anticipato, indirizzata al comandante dei carabinieri forestali del Parco del Circeo, trovata su un muretto vicino alle taniche. Sul caso indagano i carabinieri del comando provinciale di Latina. E la lettera che, a quanto si apprende da vari siti in queste ore, conterrebbe un elenco di minacce destinate al numero uno dei carabinieri forestali, prende di mira naturalmente anche tutti i militari dell’Arma che vigilano sul polmone verde che si staglia sul litorale pontino. Immediata è scattata la solidarietà delle autorità ai carabinieri coinvolti nella vicenda su cui si sta cercando da subito di fare luce. Tra i primi a esprimere indignazione per quanto avvenuto il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, che sulla sua pagina Facebook ha sottolineato: «Oggi sembra che sia avvenuto l’ennesimo atto vigliacco ai danni di chi ogni giorno difende la nostra sicurezza, la nostra terra e i cittadini che ci abitano», concludendo che «chi deve aver timore, sono gli individui che si mettono contro i cittadini perbene, contro i territori e contro il nostro Paese».

La solidarietà del ministro Costa: «Un attentato vile. È urgente tutelare i parchi»

«Un gesto volto a condizionare chi ogni giorno lavora e lotta per la tutela della legalità e dell’ambiente in una zona sotto attacco del malaffare e degli appetiti criminali. Nella mia vita ho condotto tante indagini contro i criminali ambientali e so che significa essere minacciati. Per questo io e il ministero siamo al fianco dei Carabinieri Forestali che continuamente controllano e presidiano il parco». Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa commenta l’atto intimidatorio nei confronti dei Carabinieri Forestali nel Parco del Circeo dove, davanti agli uffici del Parco, stamattina sono state trovate taniche di benzina e una lettera indirizzata al comandante della stazione «che, in queste ore, sarà esaminata anche dai Ris», aggiunge Costa. Per il ministro dell’Ambiente si tratta di «un attentato vile. Ecco perché è urgente tutelare i parchi. Ecco perché stiamo lavorando pancia a terra, tutti i giorni, con tutte le forze politiche, per portare a casa nel minor tempo possibile le nomine, proprio a partire da quella del Circeo. È una nuova visione quella che stiamo portando avanti: competenza, lotta contro l’illegalità e trasparenza devono viaggiare insieme. E così stiamo facendo». «A giorni la nomina per il Circeo sarà effettiva – sottolinea e conclude il ministro – così come quelle di altri Parchi italiani con professionalità di alto spessore e che sapranno lavorare al servizio del bene comune e della tutela del territorio e della biodiversità. Adesso tutti gli attori concorrano ad accelerare il processo lavorando tutti insieme per il bene della collettività e dell’ambiente. Non tolleriamo attacchi criminali ai parchi».

Cirielli (FdI): «I carabinieri forestali restino un presidio per la sicurezza dei cittadini»

«Piena solidarietà al comandante dei carabinieri forestali del Parco del Circeo, vittima questa mattina di un gesto intimidatorio. Al comandante va tutto il mio sostegno personale e dell’Istituzione che rappresento». È quanto afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati aggiungendo che: «I carabinieri forestali restino un presidio a difesa della sicurezza dei cittadini, del territorio e della nostra Nazione. E non sarà un gesto vile a fermare la loro preziosa attività».

 

 

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