Strage di Bologna, FdI: «Riaprire subito l’indagine sulla pista palestinese»
«L’esito della perizia sull’esplosivo che ha causato la strage di Bologna rappresenta un punto di svolta: se la detonazione fu casuale e l’ordigno uguale a quello sequestrato alla terrorista della rete Separat di Carlos, Margot Christa Frohlich -fra l’altro presente a Bologna il giorno della strage con Thomas Kram- è evidente che la procura debba riaprire l’indagine sulla pista palestinese. La Presidenza del Consiglio, che è garante degli archivi, dimostri vera trasparenza e desecreti i documenti relativi a questo fatto tragico della storia repubblicana e a tutti quelli collegati». È quanto dichiarano Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia già consulente della commissione Mithrokin, e Paola Frassinetti, deputato FdI.
«Mambro e Fioravanti innocenti»
«La nuova perizia è in armonia con quello che ho cercato di dire durante tutti questi anni, mai persuaso della colpevolezza di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti». Ad affernarlo all’Adnkronos è Furio Colombo, che commenta gli esiti della nuova perizia sulla strage di Bologna. «Li ho difesi allora, li difenderei adesso. E questo non deve essere preso come scarsa cura delle vittime ma come un ammonimento a non fare di una verità la verità, che mi era apparsa molto imprecisa. Le cose sono più complicate di così».
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