Salvini negli Usa: «Noi con Trump». E all’Ue: «L’Italia non si accontenta delle briciole»

lunedì 17 Giugno 9:10 - di Gianluca Corrente

Matteo Salvini arriva nella capitale Usa e a tambur battente mette in piedi (quando in Italia è notte fonda) una photo opportunity, nella residenza dell’ambasciatore Armando Verricchio. E la suggestiva Villa Firenze . come riporta un dettagliato servizio dell’Adnkronos, offre così il proscenio per ricapitolare i temi degli incontri istituzionali con il vicepresidente Mike Pence alla Casa Bianca e con il Segretario di Stato Mike Pompeo.

L’avvertimento di Salvini all’Europa

Un ripasso generale per tutti, su Ue, Cina, Iran, fisco italiano; e la linea è chiara: sostegno pieno ai valori degli Usa come incarnati da Donald Trump e nello stesso tempo un avvertimento, dall’altra sponda dell’oceano, alle istituzioni di Bruxelles: «L’Italia – ha detto – non si accontenta più delle briciole», «i soldi per la flat tax si devono trovare, al massimo rimodulando le modalità» ma in ogni caso «l’asse Berlino-Parigi-Bruxelles» non pensi di trattare l’Italia come la Grecia: «Hanno ammazzato un popolo – attacca – spalancando le porte ai cinesi, ma l’Italia non è la Grecia».

Concordanza di vedute con Trump

Piena concordanza di vedute con l’amministrazione Usa sui rapporti con la Cina: «Il business non è tutto, può diventare una gabbia e sulla sicurezza non si transige», rimarca il vicepremier che non molla di un centimetro nemmeno sull’Iran: «Non ha diritto di parola uno Stato che vorrebbe cancellare Israele dalla faccia della terra».

“Non allontanare Putin dall’Occidente

Diverso il discorso per la Russia di Putin: «Sarebbe un errore strategico – avverte – allontanarla dall’Occidente per lasciarla all’abbraccio della Cina». Ma è l’unica dissonanza rispetto all’alleato storico dell’Italia repubblicana, rispetto al quale Salvini sottolinea l’ambizione di tornare a essere «il primo partner in Europa della più grande democrazia del mondo non solo in termini economici e commerciali ma di comune visione del mondo e di valori». Quasi a sottolineare simbolicamente questo legame, dopo l’incontro con Pompeo e prima di vedere Pence, stamattina il vice premier renderà omaggio al cimitero di Arlington ai militari americani caduti in tutte le guerre.

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