Ivrea, indagato il tabaccaio che ha ucciso il rapinatore: Meloni e Salvini lo difendono

venerdì 7 giugno 12:58 - di Monica Pucci

Sarebbe indagato per eccesso di legittima difesa il tabaccaio che nella notte a Pavone, nel Canavese, a Ivrea, ha avuto una colluttazione con tre persone che avevano hanno tentato l’assalto alla sua tabaccheria. L’allarme ha richiamato il proprietario del locale che, secondo il suo racconto, arrivato sul posto si sarebbe trovato davanti i ladri e dopo una breve colluttazione avrebbe sparato e ucciso uno dei banditi che si era introdotto nel suo locale. La vittima è un ragazzo di 23 anni di origine moldava, i suoi complici sono fuggiti. Sulla vicenda indaga la polizia. Il tabaccaio, che avrebbe esploso alcuni colpi di pistola, forse sette, è stato indagato per eccesso colposo di legittima difesa prima ancora di essere ascoltato in procura a Ivrea. A quanto si apprende, il ladro non sarebbe stato armato ma in possesso di un palanchino di ferro che è stato rinvenuto sul posto.

Su Facebook il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha espresso solidarietà al proprietario della tabaccheria: “Tabaccaio di 67 anni, incensurato e già rapinato numerose volte, stanotte si è difeso durante l’ennesimo furto e (purtroppo) ha ucciso uno dei tre ladri, con un’arma legalmente detenuta. Nel pieno rispetto delle indagini della Procura, a lui va la mia solidarietà umana e politica: #iostocoltabaccaio”.

Stessa posizione da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: “A Ivrea (Torino) un tabaccaio spara e neutralizza un rapinatore che tenta di derubarlo, insieme a due  complici poi fuggiti. Ora indagato per eccesso di legittima difesa. Per Fratelli d’Italia la difesa è sempre legittima: noi stiamo col tabaccaio”,  scrive su twitter la Meloni.

Commenti

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  • tommaso bisi griffini 7 giugno 2019

    rimborsare al tabaccaio le pallottole che ha usato e poi medaglia d’oro

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