«Il record di Tbc e scabbia è dei migranti che arrivano»: Salvini replica ai medici con le cifre

sabato 1 giugno 10:38 - di Robert Perdicchi

«Purtroppo l’Africa non ha le stesse condizioni igienico-sanitarie di casa nostra, e infatti solo nel 2017 l’Italia ha avuto circa 3.900 casi di tubercolosi, di cui oltre il 60% nella popolazione straniera», dichiara il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando le dichiarazioni del direttore della Pediatria d’urgenza del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, Marcello Lanari, che ieri ha sostenuto che il ritorno di alcune malattie come Tbc e Scabbia non sia legato all’immigrazione di massa ed agli sbarchi. «Già in un rapporto del 2008 sulla tubercolosi in Italia, pubblicato sul sito del ministero della Salute, si leggeva che ‘nonostante l’incidenza si sia ridotta negli ultimi anni, la popolazione immigrata ha ancora un rischio relativo di andare incontro a Tbc che è̀ 10-15 volte superiore rispetto alla popolazione italiana – sottolinea Salvini – Spesso gli immigrati sono anche più poveri della media: è anche per questo che abbiamo bloccato gli arrivi. Per anni ci siamo portati in casa gente che non aveva la possibilità di integrarsi, lavorare e vivere nel rispetto della legge e in condizioni dignitose. Questi sono i fatti, il resto è pura polemica politica. Buon lavoro a tutti i medici e pediatri, nella certezza che nessuno voglia falsare dati ed evidenze per fare battaglie politiche che poco c’entrano con la vita di ambulatori ed ospedali».

Riguardo il tema delle cure ai bambini, Salvini precisa che “nessuna legge, in Italia, mette e metterà mai in discussione il diritto alle cure sanitarie per tutti, tantomeno ai minorenni”. «E il Decreto sicurezza è quindi citato a sproposito: gli stranieri con meno di 18 anni vanno subito in accoglienza e non possono nemmeno essere espulsi o affidati ad altri Paesi europei»’, ha poi dichiarato Salvini, sempre in risposta alle critiche del direttore della Pediatria d’urgenza del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, Marcello Lanari, che in un’intervista concessa ieri, durante il 75esimo congresso nazionale dei pediatri, ha sostenuto che il Decreto Sicurezza ha effetti negativi sui minorenni immigrati.

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