15enne violentata nel ripostiglio a scuola: sotto accusa un bidello. Le prove lo incastrano

domenica 2 giugno 17:58 - di Redazione

Ancora una vittima dell’orco della porta accanto: stavolta, per la 15enne napoletana che ha denunciato di aver subito la violenza sessuale inferta da un uomo molto più grande di lei, il mostro ha il volto di un bidello 55enne, arrestato dalla polizia di Castellammare di Stabia con l’accusa di stupro aggravato ai danni di una minorenne.

15enne violentata a scuola: sotto accusa il bidello, ora ai domiciliari

Una vicenda terribile che risalirebbe al mese di dicembre 2018 quando, la ragazzina sarebbe stata violentata all’interno di un ripostiglio appartato di un istituto alberghiero della cittadina campana. Secondo quanto denunciato, l’uomo avrebbe violentato la studentessa mentre la minore era a scuola; dopo lo stupro, allora, la vittima, rientrata in classe in lacrime, ed è scattata la denuncia per il bidello in seguito alla quale furono sequestrati gli abiti che i due indossavano in quella circostanza. Nel corso delle indagini, il gip incaricato del caso ha ritenuto che le dichiarazioni della vittima trovassero «puntuale e granitico riscontro nella comparazione dei referti biologici» effettuati dalla Polizia scientifica e ha disposto gli arresti domiciliari per l’uomo accusato degli abusi, che da parte sua ha negato il fatto. Una dichiarazione di innocenza che però non troverebbe riscontro nelle indagini scientifiche in base alle quali l’uomo sarebbe stato incastrato dalle tracce biologiche trovate sui vestiti, in particolare sui pantaloni della ragazzina. Già negli anni scorsi, peraltro, lo stesso bidello era stato sorpreso, quando lavorava in un altro istituto nella penisola sorrentina, mentre spiava alcune studentesse in bagno. All’epoca dei fatti il bidello non fu sospeso dal lavoro ma fu spostato in altro istituto e sottoposto ad un richiamo verbale. Non solo: anche una seconda minorenne avrebbe dichiarato di essere stata vittima delle sue “attenzioni”. Dopo tanti sospetti, accuse e moniti verbali, ora l’uomo è agli arresti domiciliari.

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