Tre statue della Madonna distrutte su tre cime lombarde. “Sono fanatici anti-cristiani”

venerdì 3 maggio 19:40 - di Carlo Marini

È il 23 aprile, il giorno di Pasqua, sul Sasso della Vecchia di Monte Barro, in provincia di Lecco. La statua della Madonna col bambinello viene trovata decapitata. Una settimana dopo, il 30 aprile sui sentieri del Monte Guglielmo, a pochi chilometri, un’altra edicola votiva viene distrutta. Stessa immagine: madonna col bambinello, decapitata anch’essa. L’ultima denuncia è di 48 ore fa. A Cima Tombea, provincia di Brescia, identico modus operandi. Statua della Madonna col bambinello vandalizzata. Ma sono solo vandalici? Gli indizi fanno pensare ad altro.

Le teste delle statue della Madonna e del bambinello mozzate

Atti vandalici o un piano di qualche fanatico? Giuseppe Orlandi, 73 anni, presidente del Cai di Ballabio e volontario del Soccorso alpino, propende per quest’ultima ipotesi. Relativamente al gesto vandalico al Sasso della Vecchia ne è convinto. «La croce è stata piegata, spezzata e buttata a terra da almeno quattro o cinque persone. Anche la madonnina è stata decapitata apposta. Il vento non provoca simili scempi». Il 73enne avverte pure che secondo lui non è finita qui, che altri croci cadranno e altre bandierine tibetane verranno strappate. Parla inoltre di «fanatici». Gli indizi che la croce e la madonnina siano solo le prime vittime di una battaglia appena cominciata.

La denuncia degli escursionisti lombardi

Anche il Sasso della Vecchia, spiega il Presidente del Parco Monte Barro Federico Bonifacio, non risulta posizionato in un punto agevole del Parco, pertanto per raggiungerlo bisogna camminare un bel po’ e conoscere la zona, in quanto la nicchia non è associata ad una chiesetta che la renderebbe facilmente riconoscibile. Elementi che, secondo il Presidente, escluderebbero un’azione perpetrata da un «solito giovinastro che, in preda a chissà cosa, s’è sfogato col primo simbolo a portata di mano». Stessa tesi per quanto accaduto a Cima Tombea, A fare la brutta scoperta sono stati i soci della sezione Cai – Sat di Storo. «Si vede perfettamente che è stato un vandalismo anche perché le teste della Madonna e del bambinello non ci sono più».

Commenti

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  • 4 maggio 2019

    Io propenderei per persone anticristiane e,vedendo ciò che avviene nel mondo islamico a danno dei cristiani,ci vuole poco ad abbinare i tanti danneggiamenti che avvengono anche sul suolo italiano.
    E tutto questo grazie a cloro che hanno concesso ai tanti miscredenti l’entrata facile in Italia,coccolandoli e aiutandoli fino all’inverosimile a danno dei cittadini italiani.
    Ed ora ne paghiamo tutti le conseguenze.

  • Giuseppe Spotti 4 maggio 2019

    Sono gli amici di Don ‎Jorge Mario Bergoglio i pretaccio musulmano

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