Il Papa va dai rom rumeni. Il teologo amico di Ratzinger: “Non possiamo diventare una Ong”

venerdì 31 maggio 14:28 - di Redazione

Aumentano le voci fuori dal coro all’interno della chiesa. E c’è chi lo fa apertamente. Come don Nicola Bux, che ha commentato il viaggio apostolico di Papa Francesco in Romania. Un viaggio che prevede anche un incontro tra Bergoglio e la comunità rom di Blaj.«La Chiesa non può trasformarsi in una Ong – dice il noto teologo e consigliere di Papa Ratzinger –  la sua missione è diversa perché, diciamo così, nello statuto fondativo della religione cattolica c’è la volontà di far conoscere il vangelo a tutti. Quindi penso che sia giusto e sacrosanto stare vicino agli ultimi, senza fare distinzioni di etnia o nazionalità, ma non si deve dare solo un aiuto materiale ma anche spirituale. La Chiesa deve evangelizzare, altrimenti diventa una semplice organizzazione internazionale».

Chi è don Nicola Bux

Le perplessità del consigliere di Benedetto XVI

«La Chiesa nella sua storia ha compiuto un’opera di evangelizzazione prima in Europa, poi in Asia Minore e nel Nord Africa e infine nelle Americhe – prosegue monsignor Bux . Ma anche quando i barbari si impadronirono dell’Europa, con le loro diverse tradizioni religiose, la Chiesa fu capace di portarli a sé e di evangelizzarli. Un esempio su tutti la regina longobarda Teodolinda.  Per fare un parallelismo con l’attualità, è quello che dovrebbe essere ancora in grado di fare la Chiesa oggi con i migranti che arrivano in Europa. La dottrina dell’accoglienza è sacrosanta, ma va indirizzata anche verso la diffusione della conoscenza del vangelo».

“La chiesa deve parlare con Salvini”

«Credo anche che non si possano avere pregiudizi nei confronti di Salvini», spiega Bux. «Si dialoga con persone che non appartengono al mondo cattolico e si cerca di escludere chi invece ne fa parte. Questo è sbagliato». «La dottrina cattolica è contenuta nel catechismo, che è l’unico baluardo contro il rischio di interpretare il vangelo a seconda delle mode, come diceva anche San Paolo. Credo quindi che oltranzismo e progressismo siano due categorie di comodo, entrambe fuori dal vangelo», conclude Bux commentando le divisioni all’interno del mondo cattolico.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 3 giugno 2019

    Che parli pure con Salvini, ma il vecchio patto con il vaticano andrebbe rivisto se non cancellato per completo. Il vaticano ha una missione religiosa e non politica, quindi che se ne stia fuori, l’Italia ha gia’ grossi problemi per metterci anche le ingerenze vaticane.

  • raffaele mannarini 1 giugno 2019

    Mancanza di evangelizzazione significa infatti genuflettersi a chi fa di tutto per avversare il cristianesimo. La Chiesa deve prendere atto tra l’altro che la maggioranza dei cattolici si riconosce nella lega e in fratelli d’Italia.

  • Piero Volpiano 1 giugno 2019

    ,Appunto il Ministro dell’Interno On. Salvini, non fa parte del mondo cattolico e coerentemente con l’affermazione è giusto non dialogare.

  • eddie.adofol 1 giugno 2019

    SLOGGIAMO IL VATICANO DALL’ITALIA QUESTO CI STA PORTANDO ALTRI IMMIGRATI RUMENI E NON E’ POSSIBILE CHE OLTRE AD ATTACCARE LA CORRENTE AGLI OCCUPANTI DI ROMA IL VATICANO SI INTERESSA ANCHE DEI ROM DICENDOGLI VENITE IN ITALIA CHE S’E’ LA PACCHIA PERCHE’ POTETE RUBARE TUTTO QUELLO CHE VOLETE E LE FORZE DELL’ORDINE NON POSSONO FARVI NULLA PERCIO’ ACCOPMODATEVI IN PRIMA FILA CHE IO VI SALVERO’ DAI FASCISTI E RAZZISTI ITALIANI MANDIAMO QUESTO STUPIDO PAPA IN AFRICA E DOVE C’E’ BISOGNO DI DENARO X RIEMPIRE LA PANCIA A QUESTI PARASSITI AFRICANI E RUMENI. prima gli italiani veraci!!!!!!!!

  • Pasquino Taiocchi 1 giugno 2019

    Condivido il commento del Monsignore Bux. La Chiesa sta perdendo la sua missione lasciata da Gesù: “Parlate di me e della mia opera al mondo intero”

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