“Fiano Fiano” verso sinistra. Di Maio: «Preoccupato dall’ultradestra europea»

sabato 18 Maggio 15:32 - di Valerio Falerni

Mentre uno imboccava un’uscita laterale di Palazzo Mezzanotte a Milano, l’altro vi entrava per accomodarsi in prima fila a fianco del ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio. Solo una manciata di secondi ha così impedito ai due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini di incontrarsi e fissarsi negli occhi dopo gli attacchi e di insulti reciproci innescati dal caso Siri. Una vera disdetta per Vincenzo Boccia, patròn di Confindustria, anch’egli presente al convegno “Coltiviamo l’Europa” organizzato da Confagricoltura, che in mattinata aveva pubblicamente invocato un chiarimento tra i due.

L’ultima di Di Maio: «Austerity e migranti? Colpa dei sovranisti»

E se è vero che nei rispettivi interventi entrambi hanno assicurato che il governo non solo non rischia ma che andrà avanti per i prossimi quattro anni, è altrettanto vero che Di Maio non ha per questo rinunciato a punzecchiare il collega vicepremier colpendolo proprio laddove si sente più forte: l’alleanza sovranista che ha costruito in Europa, i cui leader si alterneranno proprio oggi sul palco allestito in Piazza Duomo per quello che è stato già ribattezzato come il Salvini-day. Un acrobazia pericolosa, quella del capo politico del M5S, che dev’essersi convinto che il miglior politico sia quello che cambia idea senza spiegarne i motivi. Lui, ad esempio, non ha mai fatto capire dove, come, quando e perché è passato dai virulenti attacchi alla Ue alla sua acritica difesa. «Quando si parla di ultradestra a livello europeo – ha detto infatti Di Maio -, bisogna essere giustamente preoccupati, per una deriva ideologica di cui non sentivamo proprio la mancanza in Italia».

Dal capo politico del M5S una capriola al giorno

In poche parole, anche Di Maio,al pari di Renzi, Gentiloni, la Boldrini, Fiano e compagnia cantante – è «preoccupato» che si voglia cambiare la politica europea. «Queste ultradestre europee – ha  concluso liberando da ogni responsabilità in merito i precedenti governi a guida “tecnica” o Pd, contro i quali ha tuonato fino a ieri – sono quelle che hanno chiesto all’Italia l’austerity, obbligando l’Italia a diventare il campo profughi, quindi è una questione molto pratica quella delle ultradestre, non vogliono bene all’Italia e se è così non ne abbiamo bisogno». Insomma, se siamo come stiamo, la colpa è dei sovranisti europei e non di chi ci ha governato. L’ultima giravolta è compiuta.

 

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