Strage di Erba, parla Rosa Bazzi: «Azouz faccia i nomi, c’era un tipo sospetto quella sera» (video)

lunedì 15 aprile 13:48 - di Lucio Meo

«Gliel’ho detto anche ai carabinieri, perché quando siamo usciti noi abbiamo visto un signore con una borsa in mano, aveva un giaccone e un cappello. È entrato nella corte, è entrato nella porta con un sacchetto di plastica, questo me lo ricordo, perché questa cosa ce l’ho ancora nella mente. Un uomo che andava verso la palazzina della strage e ci entrava….». Per la prima volta parla Rosa Bazzi, l’assassina. Le Iene intervistano in carcere a Bollate la donna condannata all’ergastolo assieme al marito Olindo Romano, per la strage di Erba dell’11 dicembre 2006 in cui hanno perso la vita Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. L’intervista (video) arriva tre giorni dopo la richiesta, da parte di Azouz Marzouk, il marito di Raffaella e  padre di Youssef, aveva chiesto la revisione del processo.

Rosa si dice soddisfatta della richiesta di acquisizione di nuove prove da parte di Azouz Marzouk ma poi controbatte: «Mi fa piacere, sono molto contenta di questa cosa però lui lo sa chi è stato. Mi sto facendo 12 anni, se lui dice che siamo innocenti perché sa che non siamo stati noi, perché non dici chi è stato?». «Perché tu hai un’idea di chi è stato a commettere la strage?», le chiede Antonino Monteleone. «Bisogna vedere le amicizie che aveva Marzouk, e bisogna vedere le amicizie che aveva la Raffaella, quando hai le amicizie di roba di droga o spacci quelle cose lì, non è che sono delle persone che son bravi, no?».  Poi Rosa ribadisce l’innocenza sua e del marito: «Non siamo stati noi due, non hanno svolto bene il lavoro che hanno fatto, non hanno trovato niente in casa nostra? Cioè posso essere brava a pulire,  sono entrati in casa nostra ci hanno ribaltato la casa, cioè sono stati al piano di sopra, hanno ribaltato e non hanno trovato niente…».

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