Milano, contestata la Brigata ebraica e Fiano. A Modena vandalizzati i negozi (video)

giovedì 25 aprile 18:33 - di Redazione
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Un 25 aprile di contestazioni, insulti, violenze e devastazioni.
Eccola la “Festa” della Resistenza, quella che dovrebbe – nelle parole del capo dello Stato, Sergio Mattarella – unire tutti gli italiani.
Un 25 aprile che più divisivo non si può. Con le contestazioni perfino all’interno degli stessi cortei e delle stesse manifestazioni per il 25 aprile. Come è accaduto a Milano dove il 25 aprile è diventata l’occasione giusta per contestare la Brigata ebraica con offese e insulti partiti dagli stessi manifestanti all’indirizzo dell’organizzazione.
La dimostrazione che, più che unire, il 25 aprile divide. E si porta appresso polemiche a non finire.

I manifestanti hanno urlato”Assassini” e “Palestina libera” alla Brigata ebraica durante la manifestazione per il 25 aprile a Milano e, in risposta, gli hanno intonato “Bella Ciao”.
Nel corso del corteo per il 25 aprile con in testa il sindaco del centrosinistra, Giuseppe Sala e il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, un gruppo di una ventina di persone ha aspettato la Brigata Ebraica all’angolo fra corso Venezia e piazza San Babila e ha accolto i manifestanti urlando “Assassini” e “Palestina libera, Palestina rossa” srotolando uno striscione “Contro l’imperialismo e il sionismo, con la resistenza palestinese, a fianco dei popoli che lottano”. Di risposta i manifestanti della Brigata Ebraica hanno intonato “Bella Ciao“.

Via i sionisti dal corteo” e “Israele, Stato terrorista“, gli slogan gridati all’indirizzo della Brigata Ebraica.

A Milano “siamo oltre 70mila”. La città lombarda “ha saputo dare una grande risposta” ha detto Roberto Cenati, presidente locale dell’Anpi, concludendo gli interventi dal palco in piazza Duomo sulla partecipazione alla manifestazione del 25 aprile mentre sulla Brigata Ebraica piovevano gli insulti dei manifestanti.
“Un gesto vergognoso  – dice Ylenja Lucaselli, deputata di Fratelli d’Italia – La sinistra, soprattutto quella culturale, notoriamente distribuisce patenti di morale storica destinate agli avversari politici ma, poi, rifiuta tenacemente di compiere un esame di coscienza per fare i conti con certi slanci anti israeliani e antisemiti che, poi, emergono con una cert puntualità”.
“Ancora una volta – ricorda la parlamentare di Fratelli d’Italia – come ogni anno, il fallimento della retorica attorno al 25 aprile avviene per opera di chi la alimenta”.
Poco dopo è toccato al parlamentare ebreo del Pd, Emanuele Fiano farne le spese.
Alcuni minuti dopo, al passaggio del deputato Pd, firmatario di una proposta di legge contro la molto presunta propaganda fascista che si è, fortunatamente, arenata l’anno scorso in Parlamento, sono riprese ancor più violente le contestazioni con gli attivisti che urlavano all’indirizzo del parlamentare ebreofuori Fiano dal corteo“.

E a Modena, invece degli insulti, in occasione del corteo per il 25 aprile è piovuta vernice sui negozi. Per i commercianti è stata tutto meno che una festa. Domani dovranno ripulire lo scempio che hanno fatto i manifestanti, in nome del 25 aprile e della Resistenza prendendo di mira le vetrine degli esercizi commerciali e, anche, le telecamere di videosorveglianza imbrattate, anch’esse, con secchiate di vernice.
In strada circa duecento persone fra cui diversi antagonisti, alcuni dei quali con il volto coperto dal passamontagna, che hanno sfilato dietro a uno striscione con su scritto “Contro Fascisti Cpr e Stato di Polizia Resistenza!”.
Alcuni, muniti di un lungo bastone con in cima un pennello, hanno imbrattato i vetri delle telecamere con vernice nera mentre altri, così travisati, scrivevano slogan e lanciavano vernice sui muri o sulle vetrine dei negozi.

 

Commenti

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  • giorgio 26 aprile 2019

    loro si’ che sono democratici e poi dicono che la ricorrenza non sia gestita da anni dai rossi del pc, scomparso di nome ma non di fatto, poi “qualcuno” si dimentica il progetto di guerra civile continuato anche dopo la fine della seconda guerra mondiale e si dimentica dei magazzini di armi e dei depositi smantellati solo grazie all’intervento di un certo ministro degli interni di nome Scelba, definito anche lui un nemico del popolo.Solo i centri sociali sono democratici…………..andiamo bene!

  • Ben Frank 26 aprile 2019

    E ora Fiano avrà finalmente capito, a chi sta tirando la volata? Ne dubito, per cui gli sta bene, che lo abbiano preso a sberleffi. Oltretutto: Fiano e Lerner, Vendola e Guadagno, komunisti e agnostici lo sanno, che se i loro amici afroislamici arrivassero a controllare il paese, loro sarebbero i primi ad essere ammazzati? Ecco dove sono i figli della madre degli imbecilli!

  • Mauro Collavini 26 aprile 2019

    Come si vede, coloro che fanno casino ogni volta che si muovono non sono i fascisti bensì i compagni, i figli di quei quattro partigiani che scendevano dalle montagne e depredavano i contadini prima della seconda guerra mondiale e che a fine guerra si sono macchiati di crimini ed assassini. Se il 25 aprile continuerà ad essere la festa che è oggi sarà solamente la sfilata dei disonesti storici, della cecità più abbietta e dei violenti.

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