Gasparri: «Il Reddito di cittadinanza è una truffa degna di un film di Totò»

mercoledì 24 aprile 12:47 - di Fabio Marinangeli

«L’Inps è stata lottizzata secondo gli usi della peggiore Prima Repubblica. I grillini hanno nominato un loro rappresentante di fiducia che ha alimentato la stesura di programmi e di promesse fondate sul nulla. Una politica di scambio simile a quelle di un passato che i grillini a parole vituperavano. E ora Tridico conferma il fallimento del reddito di cittadinanza. Parla di una media di 500 euro perché ad alcune persone sono stati dati 40 o 50 euro. Un’offesa e una miseria». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (Fi). «Avevano parlato – aggiunge – di 780 euro al mese per 12 mesi per sei milioni di persone con una cifra mostruosa che lo Stato non ha certamente a disposizione per uno sperpero di questa natura. Hanno stanziato molto meno, hanno introdotto procedure complicate proprio perché sapevano di non poter mantenere le promesse. Hanno preso per i fondelli tutti. Hanno raccolto, soprattutto nelle aree economicamente più deboli del Paese, consensi a valanga con false promesse».

Gasparri: «Stanno prendendo per i fondelli gli italiani»

«Ed ora – prosegue Gasparri – questi assegni sono erogati in misura limitata con cifre talvolta irrisorie, al punto che non si riesce nemmeno a spendere la cifra stanziata e si promettono altri interventi sociali. Il reddito di cittadinanza è una truffa da codice penale, degna di un film di Totò. Si inganna gente che stando nella disperazione ha bisogno di un lavoro e di una prospettiva. Invece si assumeranno, con altre operazioni di lottizzazione, dei cosiddetti navigator, che dovrebbero indicare posti di lavoro in zone in cui il lavoro non c’è e va creato. Quei soldi – continua Gasparri – vanno spesi per aprire i cantieri che i grillini stanno chiudendo. A casa Di Maio, Tridico e tutti coloro che stanno prendendo per i fondelli gli italiani. Questa operazione truffa va bloccata e i soldi vano usati per creare lavoro. Il reddito di cittadinanza è stato uno degli imbrogli più grandi della storia recente. Va cancellato per sostituirlo con interventi veri a favore della povertà e con interventi concreti a favore dell’occupazione».

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