Firenze, marocchino massacra di botte la compagna. La disperazione della figlia

sabato 13 aprile 18:32 - di Gianluca Corrente

Violenza cieca a Firenze. Disperazione. Un 46enne marocchino è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della compagna dopo averla aggredita con calci e pugni nella notte scorsa in un appartamento in via Canova a Firenze. A mettere le mani ai polsi dell’uomo sono stati i carabinieri del nucleo radiomobile dopo aver ricevuto una richiesta di aiuto sul numero di emergenza 112. Appena giunti nell’abitazione, i militari hanno visto una ragazzina, 13 anni, che, affacciata al balcone, sollecitava l’intervento in quanto la mamma era a terra dolorante per le violenze subite. Nel frattempo il compagno, in stato di forte agitazione, si era seduto su un gradino delle scale di casa. La compagna, una donna di nazionalità polacca, convivente dal 2003, è stata soccorsa dal personale sanitario del 118. È stata proprio la tredicenne figlia della coppia a descrivere l’ennesimo litigio tra i genitori, scaturito per motivi di gelosia e culminato con un’aggressione del padre nei confronti della madre, che la stessa ragazza ha tentato, invano, di interrompere interponendosi tra loro. Il tentativo non è andato a buon fine in quanto la donna ha riportato un trauma cranico ed un trauma contusivo al braccio sinistro: è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio per le cure del caso. Anche la ragazzina è stata ricoverata in preda ad un forte stato d’ansia. I successivi accertamenti dei carabinieri hanno consentito di verificare che già in passato la donna aveva sporto denuncia per il comportamento violento del compagno, iniziato dal 2008. Il 46enne è stato dichiarato in stato di arresto per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della compagna e trasferito presso la casa circondariale di Firenze Sollicciano.

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