Charlie Hebdo dà sempre il peggio di sé: fa sciacallaggio su Notre Dame

martedì 16 aprile 13:13 - di Alberto Consoli

Quando accadono disastri e disgrazie Charlie Hebdo te lo ritrovi sempre contro. «Je commence par la charpente», «inizio dall’ossatura». Il giorno dopo l’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame, solo il settimanale satirico Charlie Hebdo trova il coraggio – si fa per dire- di fare dell’ironia sul disastro che ha colpito al cuore uno dei simboli della culturra europea. Non si smentisce l'”illuminato” Charlie Hebdo: in un momento in cui tutto il mondo è ancora sotto choc, ancora sgomento per l’incendio rovinoso, solo il settimanale che ancora molti definiscono satirico ironizza sul disastro dedicando la copertina al presidente francese Emmanuel Macron.

Charlie Hebdo, il cattivo gusto di sempre

La vignetta, su fondo rosso e firmata Riss, ritrae il capo dello Stato francese con le due torri in fumo al posto dei capelli e un sorriso sinistro stampato sul volto. Nella scritta c’è il  riferimento diretto anche alla questione delle riforme. «La ricostruiremo tutti insieme. A partire da domani». La promessa di Macron non gli ha impedito di finire nel mirino della satira e quel “Comincio dall’ossatura”, è un duplice riferimento alla struttura parzialmente crollata della cattedrale e alle riforme promesse dopo le proteste dei gilet gialli che hanno infiammato il Paese negli ultimi mesi.  La vignetta che gli ha dedicato Charlie Hebdo rimane comunque la meno scioccante di sempre. Ricordiamo quelle vergognose dedicate ai disastri italiani di Rigopiano e del terremoto ad Amatrice. Riesono sempre a dare il peggio.

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