Brexit sempre più concitata, il 12 aprile si avvicina. La polizia preoccupata per l’ordine pubblico

giovedì 4 aprile 13:55 - di Giovanni Trotta

Ai Comuni è stata approvata, nella notte, al termine di una maratona legislativa, una legge per evitare la Brexit con un no deal, cioè l’uscita dall’Unione Europea senza accordo. La legge, presentata dalla laburista Yvette Cooper e dal tories Oliver Letwin, è stata approvata in terza lettura per appena un voto, con 313 sì e 312 no, e quindi ora passerà alla Camera dei Lord. Il testo, che ha superato l’opposizione sia del governo, sia quella dei Brexiters che hanno presentato diversi emendamenti nel tentativo di fermarlo, prevede che, in caso non si raggiunga un nuovo accordo, il governo di Theresa May chieda un’estensione dell’articolo 50 rinviando quindi l’uscita ed evitando il no deal. Conservatori e sostenitori della Brexit dura hanno criticato il fatto che la legge sia stata approvata in un solo giorno ai Comuni. “E’ difficile sostenere che ci sia stato un importante dibattito quando si è affrettato il testo ai Comuni in quattro ore”, ha dichiarato il Brexiter Mark Francois parlando di “oltraggio costituzionale”. La legge presentata originariamente dall’ex ministra laburista Cooper ha ottenuto una maggioranza, per quanto risicatissima, trasversale, con i voti di quasi tutti i laburisti (9 hanno votato contro), dei 35 del Snp, di 14 conservatori, 11 lib dem e di altri piccoli partiti. Il testo, che concede al Parlamento il potere di decidere la durata dell’estensione dell’articolo 50 da chiedere alla Ue, oggi stesso verrà portato alla Camera dei Lord. Il governo, da parte sua, ha affermato che la legge impone “gravi limitazioni” alla sua capacità di negoziare questa estensione prima del 12 aprile, data entro la quale Londra deve o proporre e far accettare alla Ue un nuovo piano o uscire dall’Unione senza accordo. Tuttavia alla Camera dei Comuni per la prossima settimana non è previsto alcun nuovo voto indicativo sulla Brexit o sull’accordo di recesso della premier Theresa May. E’ quanto emerge dall’ordine dei lavori presentato stamani dalla leader dei Comuni, Andrea Leadsom, responsabile dei rapporti con il Parlamento. Tuttavia, ha detto la Leadsom secondo quanto riporta la stampa britannica, alla luce dei colloqui tra la premier May e il leader laburista Jeremy Corbyn, il programma potrebbe cambiare.

La polizia invita alla calma: ma siamo pronti a intervenire

Intanto il capo del Consiglio nazionale della polizia britannica, Martin Hewitt, ha invitato oggi i politici alla “moderazione” per evitare di esacerbare le tensioni legate alla Brexit nel Regno Unito. “Come tutti sappiamo, questo è un problema molto emotivo” e genera “un clima incredibilmente febbrile”, ha detto Hewitt in una conferenza stampa, aggiungendo che oltre 10 mila agenti antisommossa sono pronti a intervenire a ogni ora del giorno in ogni parte del Paese. “È responsabilità di coloro che beneficiano di una piattaforma o di una voce, comunicare in modo moderato e non infiammare i dibattiti”, ha sottolineato. Il numero di reati legati alla Brexit, sebbene basso, è più che raddoppiato di recente. All’inizio del 2019, decine di parlamentari hanno scritto al capo della polizia di Londra per denunciare un “deterioramento dell’ordine pubblico e della sicurezza” attorno al parlamento di Westminster. I rappresentanti eletti hanno preso questa decisione dopo che i sostenitori della Brexit hanno verbalmente attaccato personalità pro-Ue, tra cui la parlamentare anti-Brexit Anna Soubry, definendola una nazista. “C’è molta rabbia sui social media”, ha detto ancora Hewitt. “In un contesto come questo, spetta a chiunque sia in una posizione di responsabilità pensare attentamente al modo in cui parla”. Nel frattempo, come parte dei piani di emergenza nazionali, più di 10.000 poliziotti antisommossa possono essere schierati in qualsiasi parte del Paese entro 24 ore. Mille poliziotti hanno anche ricevuto una formazione aggiuntiva per intervenire nell’Irlanda del Nord se necessario, con il tema del confine irlandese come uno dei principali punti di tensione della Brexit.

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