Nigeriano si cala i pantaloni e si masturba davanti a tutti in stazione: all’arrivo degli agenti sferra calci e testate. È già libero

sabato 23 marzo 15:23 - di Redazione

Succede tutto giovedì pomeriggio, in un giorno come tanti a Ferrara; o meglio, accade tutto nella stazione ferroviaria della città estense dove un immigrato nigeriano, a un certo punto, ha pensato bene di calarsi i pantaloni e compiere atti di auto-erotismo in pubblico, davanti a tutti…

Nigeriano si masturba in stazione: gli agenti lo fermano e lui dà in escandescenze

Scattato l’allarme dai passanti inorriditi, una volante della polizia arriva allo scalo cittadino e raggiunge il 25enne africano, un immigrato risultato poi regolare sul territorio italiano, ma che alla vista degli agenti comincia a dare in escandescenze, non prima di aver tentato la fuga. raggiunto dagli uomini delle forze dell’ordine, allo straniero vengono chiesti i documenti di identità: ma lui si rifiuta di esibirli, cominciando di contro a fare il diavolo a quattro, dimenandosi e cercando di colpire tutti a calci, pugni, testate e con ogni mezzo violento possibile pur di riuscire a liberarsi dall morsa del fermo e dei controlli e di allontanarsi. Con non poca fatica, e a scapito di diversi colpi assestati con furia dal nigeriano, gli agenti riescono a metterlo in macchina (nonostante l’uomo abbia continuato a recalcitrare fino all’ultimo, inveendo pure contro lo sportello e danneggiando anche la vettura. Alla fine, portato faticosamente in questura – dove l’immigrato ha continuato a dare di matto a danno degli operatori di polizia – il facinoroso è stato identificato e denunciato per atti osceni in luogo pubblico. Quindi, come riportano le pubblicazioni locali, «nel giudizio per direttissima è stato condannato a 6 mesi di reclusione». Nonostante la condanna a 6 mesi ricevuta durante il giudizio direttissimo, però, il 25 nigeriano è tornato subito a piede libero grazie alla sospensione della pena. con buona pace degli agenti che hanno faticato e incassato tanto per arrestarlo.

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