Inchiesta – 5/ Era l’avvocato Lanzalone a volersi pappare l’Ama attraverso l’Acea…

martedì 12 marzo 19:14 - di Francesco Storace

Le debolezze della politica. L’incertezza sulla discarica di Roma. Le mosse per indebolire l’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, anche con le gare deserte. Vuoi vedere che il boccone se lo papperà un’altra grande azienda capitolina, oggi quotata in borsa, come l’Acea?
Alla quinta stazione di questa inchiesta del Secolo d’Italia e a un paio dalla fine, il quadro si fa più chiaro e si cominciano a comprendere tanti perché. Le esitazioni e le furbizie di chi deve decidere, in primis Virginia Raggi. Che nel duello con Nicola Zingaretti perde l’obiettivo di rafforzare una importante azienda di servizio pubblico come l’Ama, anziché depauperarla.

Arriveranno nomi eccellenti

Il governo dell’Acea si ingolosisce ed è pronto al grande business. Basta osservare i fatti, così come si presentano, e magari a partire da domani potrebbero spuntare nomi eccellenti.
Chi segue le vicende della Grande Monnezza romana ricorda senz’altro l’ambizioso progetto dell’Ama per la costruzione di tredici nuovi impianti. Ma se i bilanci che vengono presentati sono in rosso, suona l’allarme e arrivano i nostri, capitale privato pronto alla bisogna.

Lo diceva pure Lanzalone…

Magari i quattrini possono essere investiti proprio da Acea. Già conosciamo la canzoncina, loro non sono interessati al business dei rifiuti, e comunque non vogliono entrarci dalla porta principale. Ma siccome le voci corrono, basta andare a leggerne con attenzione il piano industriale. Acea vuole aumentare di 700mila tonnellate l’anno i rifiuti trattati. Da 1,4 milioni di tonnellate a 2,1. E’ sufficiente o no per capire che si stanno per aprire le fauci attorno al bocconcino?
La memoria corre al 2017, quando imperava a Roma un avvocato di nome Lanzalone. Appena insediato alla presidenza di Acea – la famosa “ricompensa” di Di Maio – fu proprio lui a dichiarare che la costruzione di impianti per trattamento rifiuti “potrebbe essere una grande opportunità per la società”. Ora è ai domiciliari per lo stadio della Roma, ma sempre nel cda di Acea sta…

5 – continua

Prima parte

http://www.secoloditalia.it/2019/03/inchiesta-i-rifiuti-nel-lazio-crocevia-per-affari-e-gratitudine-con-una-politica-debole/

Seconda parte

http://www.secoloditalia.it/2019/03/inchiesta-2-tra-i-furbetti-della-discarica-il-primato-lo-conquista-virginia-raggi/

Terza parte

http://www.secoloditalia.it/2019/03/inchiesta-3-alla-raggi-stanno-per-soffiare-lazienda-dei-rifiuti/ 

Quarta parte

http://www.secoloditalia.it/2019/03/inchiesta-4-luci-puntate-sulla-grande-monnezza-quelle-gare-deserte-a-roma/

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