Il favorito alle presidenziali ucraine è un comico che attacca i politici. Ricorda qualcuno? (video)

martedì 12 marzo 13:58 - di Laura Ferrari

Per alcuni osservatori assomiglia a Trump. A noi italiani ricorda la parabola del Movimento 5 Stelle e del suo leader Beppe Grillo. Continua a essere il comico Volodymyr Zelensky che per anni ha preso in giro nei suoi show i politici, il candidato favorito per le presidenziali ucraine del prossimo 31 marzo. Il 24,7 per cento degli intervistati in un nuovo sondaggio sembra disposto a scegliere lui (contro il 25,1 per cento dello scorso febbraio). Lo segue, con il 18,3 per cento dei possibili voti, l’ex premier Yulia Tymoshenko e quindi, solo terzo, il presidente Petro Poroshenko, con il 16,8. Il nuovo sondaggio di Rating – la ricerca è stata effettuata nella prima settimana del mese, dopo lo scandalo sul traffico di componenti per la difesa dalla Russia in cui è coinvolto il figlio Ihor di uno stretto alleato del presidente, Oleh Hladkovsky- certifica il sorpasso di Tymosheno su Poroshenko e conferma lo slancio dell”uomo della porta accanto’ estraneo alla politica, così si presenta, Zelensky, protagonista della serie satirica Servo del popolo, in cui incarna un ex insegnante eletto presidente dopo un video contro la corruzione diventato virale, e dello show Vecherniy Kvartal (cartello della sera) in cui, proprio come Beppe Grillo in Italia, ironizza su politici di tutte le fazioni.

Presidenziali ucraine in programma il 31 marzo

Il 4 marzo, dopo la pubblicazione dell’inchiesta giornalistica che ha portato alla luce il lucroso traffico con la Russia, Poroshenko ha licenziato Hladkovsky dalla carica di vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale. Anche alla luce di questo scandalo, ha guadagnato consensi l’ex ministro della difesa Anatoly Grytsenko, che si presenta come l’unico candidato con esperienza politica non sfiorato da accuse di corruzione (Zelensky viene associato all’oligarca Ihor Kolomoisky e Tymoshenko, che con il miliardario ha parlato di votazioni alla Rada in una telefonata dello scorso febbraio resa pubblica in questi giorni, non è estranea al potere e alla contiguità fra politica e interessi economici). A Grytsenko, che ha anche ricevuto il sostegno di diversi candidati che si sono ritirati, fra cui il sindaco di Leopoli Andry Sadovy e l’ex giornalista investigativo Dmytro Gnap, il nuovo sondaggio assegna il 10,3 per cento dei possibili voti. Se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta il 31 marzo, si terrà un voto di ballottaggio il 21 aprile.

Chi è il favorito alle presidenziali ucraine

Zelensky è originario della regione orientale di Dnipro e propone l’avvio di negoziati diretti con la Russia sul Donbass e quindi un referendum sul loro esito, non nasconde lo scetticismo per una integrazione con l’Unione europea ed è critico delle politiche dell’Fmi, dai cui stanziamenti il paese dipende. Non è inquadrabile come filo russo, anche se in questi mesi ha raccolto i consensi che erano di quello che fu il Partito delle regioni di Viktor Yanukovich.

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