Europee, resuscita il Pci. E parla come la Lega: «Sovranità e via dall’euro» (video)

mercoledì 13 marzo 16:03 - di Redazione

Alle elezioni europee ritorna il Pci. O, almeno, ci prova. Lo rendono noto i militanti del rinato Partito Comunista Italiano, che sabato prossimo a Firenze aprirà la campagna elettorale e darà il via alla raccolta firme per ripresentare sulla scheda lo storico simbolo comunista. «Al centro della proposta politica – dichiarano i vertici del Pci – c’è la critica radicale all’Unione europea e all’euro, da cui il Pci propone l’uscita per la costruzione di un Europa confederale tra Stati e popoli sovrani e di cooperazione dall’Atlantico agli Urali».

Nazionalizzazioni e salario minimo

Per l’Italia, viene spiegato in un comunicato, «il Pci propone una nuova programmazione statale in economia, riunificazione di Banca d’Italia e Tesoro per l’acquisto diretto di titoli di Stato, nazionalizzazioni, salario minimo pari a 10 euro netti all’ora, tassazione fortemente progressiva e no alla flat tax, abolizione della libertà totale di licenziamento ripristinando l’art. 18, abolizione dei ticket sanitari e intera gratuità dell’Istruzione pubblica».

Uscita dall’euro e sovranità nazionale

«Il Pci – si legge ancora nella nota – si presenterà dunque su una posizione che, da sinistra, propone la fuoriuscita da tutti i vincoli dell’attuale assetto della Ue e dell’euro, il recupero di sovranità nazionale e popolare, per un’ Europa diversa, valutando positivamente l’apertura ai nuovi mercati internazionali dell’Italia e sostenendo, in particolar modo, la sottoscrizione dell’intesa tra Italia e Cina per la Nuova Via della Seta».

Pubblicato da PCI – Partito Comunista Italiano su Lunedì 25 febbraio 2019

Commenti

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  • Ben Frank 14 marzo 2019

    Abbiamo il partito degli zombie: il pci, partito cadaveri insepolti…

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