Corruzione in Campidoglio, De Vito ricorre al Tribunale del Riesame: chiesta la scarcerazione

lunedì 25 marzo 10:46 - di Redazione
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Angelo Di Lorenzo, legale dell’ex presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito, lo aveva annunciato nei giorni scorsi: «Faremo ricorso al Tribunale del Riesame. Presenteremo istanza nei termini, a questo punto depositeremo la richiesta la prossima settimana». Detto, fatto: il lunedì giudiziario dell’inchiesta della Procura capitolina, collegata allo stadio della Roma, si apre con il ricorso sull’arresto dell’esponente grillino.

De Vito (M5S) ricorre al Tribunale del Riesame

Dunque ora il caso passa al Tribunale del riesame con le istanze presentate dal legale di De Vito per cui l’udienza potrebbe essere fissata a breve. Si riparte: e assieme aal ricorso sono previsti nuovi interrogatori e altre audizioni. La settimana che si apre oggi vede fissati in agenda appuntamenti significativi sia dal punto di vista investigativo che difensivo; il pentastellato De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo a cui, secondo l’accusa, l’ex presidente dell’assemblea capitolina faceva ottenere «consulenze» in cambio di «favori» da garantire ad una serie di imprenditori puntano sulla scarcerazione e per questo i legali hanno avanzato richiesta ai magistrati del Riesame che potrebbero fissare l’udienza a breve. Nel frattempo l’attività istruttoria a piazzale Clodio potrebbe proseguire con una serie di interrogatori, tra i quali, dati gli ultimi aggiornamenti della vicenda giudiziaria, assume particolare rilievo quello all’amministratore delegato di Acea, Stefano Donnarumma, a sua volta finito nel mirino degli inquirenti e accusato di corruzione per alcune sponsorizzazioni. L’ad di Acea, infatti, indagato per corruzione, dovrà dunque dare le proprie spiegazioni in merito all’accusa di corruzione che lo ha investito catapultandolo nell’inchiesta, e che riguarderebbe in particolare, come ricorda tra gli altri in queste ore il Corriere della sera sul suo sito online, «cinquantamila euro stanziati per finanziare due concerti di Natale all’auditorium di via della Conciliazione che, secondo la Procura, maschererebbero tangenti dell’entourage di Luca Parnasi. Il suo avvocato, Riccardo Olivo, – conclude il quotidiano di via Solferino – spiega che, in realtà, si tratta di finanziamenti autentici». Argomentazioni già messe nero su bianco in una nota della municipalizzata nei giorni scorsi, tra le carte ora all’attenzione dei pm. E infine, come anticipato poco sopra, potrebbero proseguire anche le audizioni di testimoni in relazione alle presunte pressioni fatte da De Vito in seno all’amministrazione per avvantaggiare alcuni imprenditori. Audizioni cominciate già nei giorni scorsi con due consigliere M5S: la presidente della Commissione Urbanistica Donatella Iorio e quella della Commissione Lavori Pubblici Alessandra Agnello, ascoltate come persone informate sui fatti.

 

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