Cani malati, denutriti e pieni di parassiti. Le immagini del sequestro a Roma (video)

lunedì 11 marzo 13:56 - di Eugenio Battisti

Sequestrato un allevamento abusivo di cani da caccia a Roma sulle sponde dell’Aniene. Undici cani malati, denutriti e pieni di parassiti, di cui una femmina in stato di gravidanza, erano detenuti in una struttura fatiscente e abusiva, tra montagne di feci e urina, senza cibo né acqua. Grazie all’intervento delle guardie zoofile dell’Oipa di Roma, coadiuvate dai veterinari della Asl Roma 2 e dagli agenti di polizia, i cani malati e la struttura sono stati sequestrati.

I cani di diverse razze da caccia molto probabilmente erano detenuti per la riproduzione e la vendita, nonostante le gravissime condizioni di salute in cui versavano. Inoltre la struttura, fatta con materiali di recupero come vecchie reti di materassi o materiali edili, era stata realizzata all’interno di una zona sottoposta a molti vincoli in quanto parte della riserva naturale dell’Aniene. «La compravendita di cani, soprattutto quando finalizzata ad un’attività come la caccia, è una pratica che condanniamo come associazione, ma in questo caso ad aggravare la situazione e rendere necessario il sequestro erano le condizioni di denutrizione e detenzione in cui questi undici cani erano costretti a vivere», spiega Claudio Locuratolo, coordinatore delle guardie zoofile dell’Oipa di Roma, «come spesso accade, infatti, quando il profitto è il principale obiettivo nella gestione degli animali, sono gli interessi economici ad avere la meglio sul loro benessere»’.

I cani, tutti sequestrati, sono stati trasportati e ricoverati presso una struttura comunale in custodia giudiziaria, mentre per il proprietario è scattata la denuncia per maltrattamento di animali, violazioni in materia edilizia e di aree protette sottoposte a vari vincoli. Il proprietario, oltre ad essere indagato, dovrà anche pagare una prima sanzione di oltre 3000 euro per l’omessa iscrizione all’anagrafe canina di 10 degli 11 cani presenti. Le indagini per scoprire eventuali altri responsabili, che dovranno rispondere davanti alla giustizia dei maltrattamenti e degli altri reati, sono state delegate dal pm  Rosalia Affinito della procura di Roma alle guardie zoofile dell’Oipa e alla Polizia di Roma.

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