Venezuela, Italia isolata. Guaidò “chiama” Salvini: «Lo sento spesso: non ascolti Di Battista, è ignorante»

martedì 5 febbraio 9:21 - di Robert Perdicchi

L’appello è direttamente a Matteo Salvini: non ascolti le “sirene” grilline, che nel caso specifico Juan Guaidò individua nel consigliere di Di Maio, Alessandro Di Battista: «Questo signore ignora cosa sta accadendo qui. Ma la sua ignoranza porta anche al disconoscimento della lotta di un popolo. Una lotta che oggi è riconosciuta da tutto il mondo, da 26 nazioni europee su 28, dai Paesi africani, in Oceania… Venisse qui a farsi un giro, a vedere qualche ospedale, o magari qualche città di frontiera, a Boa Vista, si facesse due chiacchiere con i parenti dei nostri prigionieri politici, dei nostri esiliati…», dice l’autoproclamato presidente ad “interim” del Venezuela in un’intervista a “La Repubblica”. «In questi giorni – prosegue ancora – sto parlando con molti italiani. Mi tengo in contatto con Salvini, e frequento gli italo venezuelani. Il mio stupore nei confronti della posizione dell’Italia è anche il loro».

Intanto, il rivale scalzato dal potere, Nicolas Maduro, è passato alla controffensiva mediatica, ammonendo la comunità internazionale: «Non voglio la guerra, ma non trasformate il Venezuela in un nuovo Vietnam», ha detto, facendo riferimento, non troppo velato, al blocco russo che lo sostiene. Maduro ha poi definito “disgustoso” il comunicato del Gruppo di Lima, che chiede ai militari di sostenere il presidente ad interim Juan Guaidò, e assicura che “nessun soldato invasore entrerà nel Paese”..

Maduro ha denunciato “l’aggressione enorme” che sta soffrendo il popolo venezuelano da parte degli Stati Uniti, “un forte processo di aggressioni continue e minacce”. Washington, ha accusato, vuole “il nostro petrolio e le nostre ricchezze naturali”, per questo “voglio chiedere la massima solidarietà del mondo per creare un movimento potente che denunci le minacce di intervento militare degli Stati Uniti”. Quanto alla dichiarazione del Gruppo di Lima, il presidente ha commentato: «Io non so chi scrive i comunicati del cartello di Lima, sono una caricatura… quando l’ho letto mi sono venuti conati di vomito». Maduro ha infine ribadito che non permetterà a nessuno di “umiliare” il Venezuela, “se vogliono aiutare il Paese revochino le sanzioni”.

Attacchi a governo italiano arrivano anche dal fronte dell’opposizione italiana: «L’Italia si isolando dal resto del mondo», ha detto Antonio Tajani a i su radio Capital parlando del Venezuela. «Non vedo una posizione dell’Italia se non quella dell’Occidente, non credo che l’Italia si possa schierare con la Turchia, Cuba e la Cina che hanno interessi particolari, diversi da noi e dall’Unione europea”, ha aggiunto il presidente dell’Europarlamento. Per Tajani, “è una scelta di libertà: o con dittatori o con la libertà e l’Italia non può stare con i dittatori»

Commenti

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  • Alberto G. 5 febbraio 2019

    A questo,signore,gli cogió dire una cosa SE L’ITALIA FOSSE VITTIMA DELLE STESSE SANZIONI CHE GLI USA,HANNO IMPOSTO,A VENEZUELA. GIA DA TEMPO SAREBBE IL PAESE PIU POVERO AL MONDO STATE ZITTI E DITE AGLI USA,DI TOGLIERE TUTTE LE SANZIONI. , XHE ANCHE VIU ITALIANI AVETE CONTRO VENEZUELA. DITEMI. PERCHÉ ANCHE L’ITALIA NON VENDE MEDICINE A VENEZUELA , COGLIONE DI PIOLITICO ITALIANO

  • albertocaribe@hotmail.it 5 febbraio 2019

    Tofliete TUTTE LE SANZIONI CHE AVETE FATTO CONTRO VENEZUELA PER FARE TORNARE IL VENEZUELA IL PAESE PIU RICCO E PROSPERO DI TUTTA L’AMERICA LATINA,,GLI USA CON LE LORO SANZIONI. ( GIA FATTE A CUBA ) FANNO SI CHE MANCHINO,CIBI E MEDICINE E PRODOTTI INDUSTRIALI OER LE AZIENDE PETROLIFERE E MINERARIE. E GUARDATE QUANTI SOLDI,PERSI COL CAMBIO COL DOLLARO. TUTTO PER IL PETROLIO,CHE TENGONO LE SCORTE DI VENEZUELA. UNICHE AL MONDO,,

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