“Ti offro da bere”. Il trucco della nomade per drogare e rapinare un negoziante

giovedì 14 febbraio 18:40 - di Giovanni Pasero

Ha drogato e rapinato un commerciante: per questo la Polizia di Stato di Lucca ha arrestato una donna di 32 anni, lucchese di origine sinta, sottoposta alla custodia in carcere su un’ordinanza richiesta dalla Procura della Repubblica di Lucca. Nel giugno scorso la donna si è presentata nel negozio della vittima con la figlia minore; ha tirato fuori dalla borsa una bottiglia di spumante e chiesto dei bicchieri per festeggiare il quattordicesimo compleanno della ragazza. Il commerciante ha creduto alla farsa e si è unito ai festeggiamenti accettando un sorso. Ma dentro il liquido versato nel bicchiere del negoziante, con mossa fulminea, le due donne avevano appena diluito un quantitativo significativo di benzodiazepina, che da lì a poco ha stordito l’uomo. La 32enne ha approfittato del conseguente stato di debolezza della vittima, ha chiesto alla figlia di uscire dal negozio, ha chiuso la saracinesca e, mentre, lo circuiva con avance sessuali, ha sottratto dalla cassa del denaro, per un totale di 300 euro, e dei biglietti gratta e vinci. Dopo averlo rapinato si è allontanata con la figlia.

La nomade ha già colpito alla stessa maniera

A scoprire quanto accaduto la moglie del commerciante. Trovato il marito in preda a malessere, la donna lo ha accompagnato al pronto soccorso. Tornata in negozio, ha visto le registrazioni del circuito di video sorveglianza e chiamato la polizia. In ospedale all’uomo hanno riscontrato la presenza di una dose massiccia di clonazepam. Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Lucca hanno immediatamente identificato la rapinatrice, inchiodata anche dalle tracce di rossetto lasciate sul bicchiere abbandonato in negozio e da un piccolo tatuaggio sul polso destro. A gennaio scorso la malvivente è tornata in negozio a chiedere alla vittima altro denaro dietro la minaccia che non ricevendone avrebbe riferito tutto alla moglie dell’uomo. Il commerciante l’ha cacciata fermando il tentativo della donna di arraffare altro denaro dalla cassa. Ieri sera, i poliziotti della Squadra Mobile l’hanno trovata in un campo nomadi di Lucca e arrestata. La 32enne vanta precedenti specifici essendo stata condannata per un’altra vicenda del tutto analoga a quella di giugno scorso. La figlia minore è stata collocata dal Tribunale per i minorenni in una casa famiglia.

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